Il Tirreno

Lucca

Raccolte oltre 700 firme per avere più sicurezza

di Alessandro Petrini
Raccolte oltre 700 firme per avere più sicurezza

A San Pietro a Vico e a San Cassiano chiesti dossi pedonali o altri interventi per favorire l’attraversamento e impedire l’alta velocità delle auto

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LUCCA

La quinta puntata della nostra inchiesta sulle strade parte dai cittadini che si sono organizzati raccogliendo le firme per la messa in sicurezza dei centri abitati della periferia.

Due petizioni. Com’è accaduto a San Pietro a Vico e a San Cassiano a Vico, dove oltre 700 persone hanno aderito a due distinte petizioni in cui si chiedeva all’amministrazione comunale di prendere provvedimenti per limitare la velocità dei mezzi in transito. Le ore peggiori sono al mattino presto e durante la notte. Via dell’Acquacalda è un lungo rettilineo che passa tra le case e il condotto pubblico che porta l’acqua alla città. E a mano a mano che diminuisce il traffico le automobili aumentano la velocità tanto da superare anche i 100 Km/h. Il mese scorso a farne le spese è stato un cane ma tutti quelli che abitano qui hanno una storia da raccontare.

Velocità eccessiva. Leonildo Giannecchini da tre anni lavora al panificio “Il Chicco” e uscito dal proprio negozio si stava dirigendo verso il fosso. «Ho guardato attentamente a destra e a sinistra e non ho visto nessuno – dice – poi appena ho messo piede in strada ho visto un’automobile venire ad alta velocità verso di me. Dalla frenata ho sentito entrare in funzione anche l’abs. Così ho fatto in tempo a tornare indietro e l’auto è passata». Come lui anche Simona Nesti, che gestisce la lavanderia Calimero e ha in braccio sua figlia di sette mesi: «Sta crescendo e ho paura per lei e per gli altri bimbi. Tra l’altro qui siamo in prossimità di una scuola elementare».

Raccolte 260 firme. Un problema del quale si fa carico da tempo Roberto Pardini che ha raccolto le firme e poi ha presentato un documento votato all’unanimità dalla Circoscrizione 4: «Il 29 settembre 2010 abbiamo presentato 260 firme al Comune per chiedere la messa in sicurezza del centro di San Pietro a Vico adottando tutti gli strumenti a disposizione per limitare la velocità. Un’idea che l’assessore ai lavori pubblici Marco Agnitti ci ha mostrato di condividere nel sopralluogo fatto il 30 settembre scorso e poi ancora in un incontro che abbiamo avuto un mese fa a gennaio. Purtroppo però per il momento è stato fatto poco». Tra le richieste ci sono dei passaggi pedonali rialzati, che funzioni anche da dissuasori per la velocità, oltre all’installazione di un autovelox. Invece sono stati tolti i cartelli di divieto di sosta lungo via del Borghetto che mettevano in difficoltà i residenti che non sapevano dove parcheggiare l’automobile. Ma gli stalli promessi non sono ancora stati posizionati».

Posti auto. Chiede la stessa cosa anche Cristian Tommasi, dell’enogastronomia il Viandante, che spiega come il paese abbia bisogno di più posti macchina. Una vicenda piuttosto lunga, quella dei parcheggi, visto che da anni si cerca di utilizzare il campo adiacente alla scuola elementare che appartiene agli attuali proprietari dell’ex mulino Pardini. Una battaglia che si è arenata assieme alla variante urbanistica promessa dal sindaco quattro anni fa e ancora in via di approvazione.

A San Cassiano 444 firme. Qui le firme raccolte sono state 444 e presentate in Comune il 7 luglio del 2009. Qui a destare preoccupazione è la via delle ville che negli anni da via di paese si è trasformata in una delle arterie principali della circolazione della Piana. E anche qui le automobili sfrecciano ad alta velocità in mezzo alle case.

Strada stretta. «C’è bisogno di restringere la carreggiata con la realizzazione di un marciapiede tra l’ufficio postale e il Bar Italia – spiega ancora Roberto Pardini – e poi si deve trovare una soluzione per permettere ai cittadini di attraversare la strada in sicurezza». Da una parte il Comune ha già fatto sapere che non si potrà predisporre un passaggio pedonale rialzato vista l’importanza della strada. Così gli uffici tempo fa proposero un semaforo a chiamata all’altezza dell’incrocio tra via del Borghetto e via delle Ville.

Ma anche qui le persone stanno ancora aspettando.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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