Sicurezza
Parcheggi a pagamento, in arrivo 23mila multe
Questo sarà l’obiettivo anche per il 2012 per gli ausiliari del traffico di Metro Il Comune dovrebbe incassare mezzo milione netto dalle sanzioni
LUCCA
Sessantacinque multe al giorno nei parcheggi a pagamento. Circa 23mila sanzioni - da 25 a 39 euro - previste anche nel 2012, almeno secondo i calcoli del Comune che stanzia oltre 180mila euro per la gestione dei verbali, al costo di 8 euro (più Iva) l’uno.
L’esercito degli ausiliari del traffico (i vigilini) di Metro anche quest’anno progetta di individuare, per ciascun stallo, almeno 6 veicoli che non azionano il parcometro o che ritirano l’auto molto dopo il termine indicato sul biglietto del pedaggio. E il Comune dovrebbe incassare, da queste multe, circa mezzo milione al netto delle spese e del mancato recupero delle sanzioni. I soldi, poi, dovranno essere utilizzati - come precisa il codice della strada - per il miglioramento della viabilità o per le aree di sosta.
Multe nel 2012. La programmazione è di raggiungere circa 23mila sanzioni, secondo una media consolidata negli ultimi anni. «L’anno scorso - precisa Giuliana Nieri, presidente diMetro - le sanzioni sono state meno (14mila) perché per 5 mesi non abbiamo avuto ausiliari del traffico in servizio. In mancanza di personale che controlla gli stalli, i verbali si sono quasi dimezzati. Nel 2012, però, la vigilanza sarà regolare e continuata».
Le infrazioni. Due sono le infrazioni che gli ausiliari del traffico possono contestare agli automobilisti, solo all’interno delle aree di sosta a pagamento (parcheggi in struttura o stalli blu): la mancata attivazione del parcometro; la sosta prolungata oltre il tempo indicato sul tagliando del pedaggio. Nel primo caso - spiega Giuliana Nieri - la sanzione è di 39 euro, pari a quella che scatta per la mancata attivazione del disco orario; nel secondo caso, invece, la multa è di 25 euro, come per il disco orario scaduto.
Gli incassi. In base a un calcolo medio, 23mila sanzioni dovrebbero rendere circa 736mila euro. Da questa cifra si devono togliere i 182mila euro che il Comune ipotizza di spendere per spedire i verbali a casa. Inoltre si devono sottrarre anche le somme che l’amministrazione non potrà recuperare per contenziosi persi davanti al giudice di pace o per l’impossibilità di rintracciare i proprietari del veicolo sanzionato. «Oltre alle spese di spedizione - aggiunge Giuliana Nieri - si calcola di perdere circa un 18% dell’incasso. In questa percentuale, però, ci sono comprese anche le spese sostenute dalla polizia municipale per i controlli sulle sanzioni e le spese per i contenziosi».
I vigilini. Fino al 2013 compreso il Comune rinnova al personale di Metro il compito di effettuare «prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta». Le multe, però - conclude Giuliana Nieri - vengono fatte «solo dopo aver verificato che non sia nelle vicinanze il proprietario del veicolo. Altrimenti il personale lo invita ad azionare il parcometro o a prolungare il tempo della sosta».
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