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La Site pronta a integrare 18 dipendenti della Ciet

La Site pronta a integrare 18 dipendenti della Ciet

MARLIA   Giorni decisivi per i lavoratori della Ciet. Ieri doppio incontro a Firenze per la Fiom-Cgil, il primo con l’assessore regionale Simoncini e quello provinciale Bambini e la Site, l’azienda...

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  Giorni decisivi per i lavoratori della Ciet. Ieri doppio incontro a Firenze per la Fiom-Cgil, il primo con l’assessore regionale Simoncini e quello provinciale Bambini e la Site, l’azienda di Bologna che si è aggiudicata l’appalto Telecom su Lucca e Garfagnana.

Il secondo con la Ciet, alla presenza dell’assessore provinciale Regoli. La Site si dice pronta ad integrare diciotto lavoratori della Ciet, per gli altri bisognerà aspettare e verificare quale sia il volume di lavoro tanto in Lucchesia, quanto in Garfagnana.

«Con Site abbiamo avviato un dialogo positivo – commenta Lamberto Pocai, della Fiom-Cgil – L’azienda ci ha prima confermato l’appalto, quindi si è subito dimostrata disponibile ad inserire nel suo organico parte dei dipendenti Ciet. Diciotto all’inizio, ma vorrebbe aumentarne il numero non appena a regime. Il punto di riferimento sarà naturalmente il contratto nazionale dei metalmeccanici. Per la Garfagnana potrebbero invece ricorrere a dei subappalti, ma stanno ancora studiando la situazione».

Su questo ultimo punto il sindacato ha espresso un certo riserbo, così come sulla questione degli impiegati.

«Tutti argomenti dei quali torneremo a parlare nei prossimi incontri – dice Pocai – L’importante è aver avviato un confronto produttivo».

Non è andata altrettanto bene la seconda riunione, quella con la Ciet.

Il primo scoglio da superare era la questione delle liste dei cassintegrati, sui quali la Fiom aveva sollevato molti dubbi nei giorni scorsi, sostenendo che alcuni dei dipendenti da mettere in cassa integrazione straordinaria non erano della sede di Lucca.

«L’azienda ha riconosciuto l’errore ed ha chiesto una settimana di tempo per rivedere le liste – spiega Pocai – È stata confermata la cassa integrazione straordinaria ad un anno, con riserva di ricorrere a deroga, per non arrivare subito alla mobilità. Un punto sul quale gli animi si sono riscaldati, visto il momento di incertezza per i lavoratori. Non è una situazione semplice da gestire». Di sicuro non è semplice per i dipendenti, che sono senza stipendio da novembre. «Con l’assessore Regoli abbiamo deciso di valutare il sostegno di una banca. I lavoratori e le loro famiglie sono allo stremo e passeranno altri mesi prima di ricevere la cassa integrazione. Così non possono andare avanti, dobbiamo trovare il modo di assicurare loro una qualche forma di aiuto economico». (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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