La manifestazione
Il Comune e Ascit aiutano a togliere l’eternit dai tetti
PORCARI Porcari dice stop all'amianto. Prima il censimento degli alunni dell'istituto comprensivo Benedetti (le terze, quarte e quinte), poi il regolamento comunale che incentiva la rimozione di...
PORCARI
Porcari dice stop all'amianto. Prima il censimento degli alunni dell'istituto comprensivo Benedetti (le terze, quarte e quinte), poi il regolamento comunale che incentiva la rimozione di manufatti e coperture contenenti eternit, materiale altamente inquinante. E negli ultimi cinque mesi si contano 58 richieste per beneficiare del contributo in conto capitale e 22 interventi effettuati da Ascit in questo periodo ed altri cinque in attesa, che hanno consentito di smaltire circa 20 tonnellate di amianto (2,5 chili pro-capite) e di questi circa trequarti manufatti sotto i 50 metri quadri, quindi coperti dal contributo pubblico. Un'iniziativa che ha portato ad individuare 102 manufatti residenziali fino a 150 metri quadrati e 15 oltre i 150 metri quadrati. Risultati importanti quelli sottolineati dagli assessori Fornaciari e Fanucchi e da Ascit.
Soprattutto se si considera gli elevati costi fissi di smaltimento e che le pratiche evase erano due-tre all'anno prima del regolamento ad hoc fino ad esaurimento dei fondi stanziati (41mila euro) per intensificare lo smaltimento in collaborazione con Ascit e gli uffici ambiente e urbanistica. Il contributo copre gratuitamente la rimozione delle coperture fino a 50 metri quadrati, mentre per i valori superiori si dovrà pagare la metratura eccedente (fino a 500 mq) fino ad un limite di 1.500 euro. I destinatari sono proprietari di immobili ad uso residenziale, artigianale, commerciale ed agricoli, canne fumarie, cassoni dell'acqua. I lavori di smontaggio sono affidati a ditte specializzate indicate da Ascit, evitando che il cittadino salga sul tetto maneggiando materiali cancerogeni.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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