Il Tirreno

Lucca

Da studenti a imbianchini in 80 dipingono la scuola

di Paola Taddeucci
Da studenti a imbianchini in 80 dipingono la scuola

Per tre giorni gli alunni dell’Ipsia-Iti Simoni si sono armati di tinta e pennello. Aule, sale e corridoi colorati di arancione senza far spendere soldi all’istituto

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CASTELNUOVO

Arancione, perché esprime ottimismo e vivacità. Così sono stati ridipinti tutti gli interni dell’Ipsia-Iti Simoni. A scegliere il colore non è stata una speciale commissione nominata da chissà chi, ma gli stessi studenti. Che poi, armati di tinta e pennelli, si sono improvvisati imbianchini per tre mattinate – da fine novembre a ieri - e hanno rinfrescato le pareti di aule, corridoi e saloni di tutta la scuola. Senza far spendere un euro all’istituto perché anche il materiale non è costato niente, ma è stato acquistato con il contributo della Provincia. L’iniziativa, chiamata “Usciamo dalla crisi con colori vivaci”, è partita da un’idea degli stessi studenti ed è stata accolta con entusiasmo dal dirigente scolastico Carlo Popaiz e dagli insegnanti, alcuni dei quali hanno dato una mano ai ragazzi. «Abbiamo spesso discusso tra noi e con i docenti – spiega Riccardo Sarti, rappresentante degli studenti – in merito alla crisi e al malessere della società di oggi. Ci sembrava importante non fermarci alla riflessione, ma fare qualcosa di concreto. Così, vivendo quotidianamente la mancanza di soldi della scuola per qualsiasi intervento o attività, abbiamo pensato di rispondere a modo nostro all’oppressione e al grigiore di questa crisi, proponendoci per risistemare gli interni dell’istituto, che avevano bisogno di una rinfrescata, impensabile da realizzare con i fondi a disposizione.

E la scelta è caduta su un colore forte e vivo come l’arancio, perfetto per esprimere l’ottimismo e la vivacità giovanile e per rallegrare gli ambienti dove studiamo». La tinteggiatura è durata per tre mattinate, senza sottrarre tempo alle lezioni perché sono stati scelti giorni deputati ad assemblee e altre attività extracurricolari. Ad eseguire materialmente l’intervento si sono alternati 80 dei circa 300 studenti della scuola: cinque per ogni classe, mentre i loro compagni si sono resi utili come supporto o hanno partecipato alle varie attività previste nella mattinata. Tra loro anche le uniche due studentesse dell’istituto che hanno deciso volutamente di lasciare tinta e pennelli ai compagni maschi.
Rispettate anche le norme di sicurezza perché la tinteggiatura ha riguardato soltanto la parte più bassa delle pareti e non i soffitti. Non c’è stato bisogno, quindi, di utilizzare ponteggi che avrebbero comportato problemi dal punto di vista infortunistico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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