Sicurezza
Contravvenzioni, contenzioso sulla gara da tre milioni
LUCCA Guerra in tribunale sulla gara indetta dal Comune per assegnare la gestione e spedizione delle multe nei prossimi tre anni. La società Sapidata di SanMarino, infatti, contesta fino al Consiglio...
LUCCA
Guerra in tribunale sulla gara indetta dal Comune per assegnare la gestione e spedizione delle multe nei prossimi tre anni. La società Sapidata di SanMarino, infatti, contesta fino al Consiglio di Stato la decisione del Comune di averla fatta arrivare seconda in una gara da quasi 3 milioni di euro.
Qualche settimana fa la società ha impugnato l’affidamento della gara davanti al Tar. Al tribunale amministrativo è stato chiesto l’annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto previa sospensione. Il Tar, però - sostiene il Comune - ha rigettato l’istanza di sospensione dell’aggiudicazione provvisoria «evidentemente non ritenendo che questo atto potesse, in qualche modo, danneggiare la società seconda classificata».
Nel merito il Tar ancora non si è espresso, ma la Sapidata di San Marino non ha ritenuto di dover aspettare la sentenza di merito prima di presentare un nuovo ricorso. E ha deciso di impugnare al Consiglio di Stato anche l’istanza di rigetto della sospensiva.
Il Comune, che si dichiara sorpreso di questa scelta della società, ha deciso di resistere in giudizio anche contro questo appello, aspettando, poi di vedere come si esprimerà il Tar nel merito della gara.
La commissione che ha esaminato le tre proposte pervenute per questo appalto, si è anche già riunita dopo la decisione del Tar di non sospendere l’affidamento provvisorio del servizio, messo in gara per un importo di 2 milioni e 986.560 euro per la gestione e spedizione di decine di migliaia di multe.
Attualmente in servizio è affidato alla ditta Maggioli di Sant’Arcangelo di Romagna che ha, di recente, anche ottenuto una proroga di tre mesi, visto che il Comune non è stato in grado di concludere entro il 31 dicembre la gara. Secondo quanto ribadito nell’atto di proroga , l’appalto non è stato chiuso per la complessità che lo contraddistingue. E anche per il contenzioso in corso. In ogni caso, il Comune non rinuncia alla riscossione delle multe arretrate: con la proroga, la Maggioli è stata incaricata di spedire entro marzo circa 40mila contravvenzioni del 2010 che risultano non pagate. (i.b.)
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