Il Tirreno

Lucca

Chiesto il processo per tentato omicidio

Quattro immigrati colpirono un connazionale con una mannaia, soltanto uno è ancora in carcere

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ALTOPASCIO

La procura chiede il giudizio immediato davanti al gup per i quattro immigrati accusati di tentato omicidio nei confronti di un connazionale colpito alla fronte da una mannaia nel pomeriggio del 18 novembre 2011. Soltanto l’intervento della polizia municipale di Altopascio impedì ai nordafricani - imparentati tra loro - di uccidere il connazionale che riportò la frattura da taglio dell’osso frontale e finì in ospedale con una prognosi di trenta giorni.

Dei quattro autori dell’aggressione soltanto uno è ancora detenuto in attesa del processo: Hamid El Arfaoui, 28 anni, per l’accusa l’extracomunitario che materialmente colpì con la mannaia in piena fronte Abdelmajid Loutfi, 30 anni, procurandogli una ferita penetrante con notevole perdita di sangue. Gli altri componenti del commando erano Mohamned El Arfaoui, 23 anni, residente a Segromigno in Monte e sottoposto ad obbligo di dimora; Abdellatif El Arfaoui, 33 anni, domiciliato a Capannori, sottoposto all’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria e Mohamed di Abbes El Arfaoui, 20 anni, residente a Capannori, attualmente libero.

Mannaia sequestrata. Il consulente tecnico nominato dal sostituto procuratore Elena Leone, titolare dell’inchiesta, ha effettuato i rilievi sulla mannaia e sul cacciavite sequestrato dagli inquirenti. Emerge, stando ai primi riscontri, che sulla lama dell’arma da taglio - lunga 29 centimetri - vi sono tracce di sangue. Le stesse ritrovate anche sul cacciavite. Sangue che apparterrebbe all’immigrato ferito durante la spedizione punitiva. Una prova, per l’accusa, che il materiale sequestrato è stato usato per colpire la vittima.

Presunto movente. Perché i quattro parenti originari del Marocco si sono scagliati contro il connazionale, dopo aver portato fuori dalla propria abitazione la mannaia, al momento non è dato sapere. Uno degli indagati avrebbe dichiarato al gip in sede di convalida di aver reagito a una provocazione da parte della vittima. Ma vigili urbani e carabinieri di Altopascio non credono affatto a quella versione. E nemmeno dall’aggredito sono riusciti a saperne di più. L’impressione dell’autorià giudiziaria è che si tratti di un regolamento di conti nell’ambito della micro criminalità.

Altri reati. Abdellatif El Arfaoui è accusato di violenza a pubblico ufficiale per aver colpito con una spallata facendolo rovinare a terra un agente della polizia municipale di Altopascio e per aver spintonato l’ufficiale di servizio. (l.t.)

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