Sicurezza
Va in carcere l’albanese fermato per furto
Resta in carcere l’albanese arrestato dalla polizia dopo un raid nella zona di S. Anna. Il giudice ha infatti convalidato l’arresto e - dopo la richiesta del legale dei termini a difesa
LUCCA. Resta in carcere l’albanese arrestato dalla polizia dopo un raid nella zona di S. Anna. Il giudice ha infatti convalidato l’arresto e - dopo la richiesta del legale dei termini a difesa - ha fissato l’udienza per il 14 marzo. Nel frattempo però per l’albanese è stata disposta la custodia cautelare. L’uomo prima aveva tentato di rubare in una casa a Nave. Poi, con due complici, aveva cercato di investire il proprietario di una casa a S. Anna dove è stato sorpreso a rubare. Alla fine aveva messo a segno un colpo in un residence. La polizia, dopo una spettacolare operazione, lo aveva arrestato a San Donato in via delle Tagliate, nei pressi dell’abitazione del sindaco Mauro Favilla, che dopo aver seguito le ultime fasi della cattura, si era complimentato con gli agenti.
I suoi complici erano invece riusciti a fuggire..
L’albanese è accusato di tentato furto aggravato, tentata rapina impropria (per l’episodio di S. Anna), per furto aggravato nel residence e per resistenza a pubblico ufficiale, visto il tentativo di sottrarsi all’arresto.
Intanto sono in corso accertamenti per individuare i proprietari del denaro, anche in valuta straniera, rinvenuto nell’auto con arnesi da scasso.
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