Il Tirreno

Lucca

La holding Air Vallée si fa avanti per l’aeroporto

di Arianna Bottari
La holding Air Vallée si fa avanti per l’aeroporto

La società, che è nelle aerostazioni di Aosta e Parma, cerca però un socio privato Entro marzo pronti i locali per la protezione civile e le sale per i corsi per i piloti

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI

Una holding del settore aeronautico, la Air Vallée, ha manifestato interesse per l’aeroporto, ma serve un altro privato con il quale dividere (anche economicamente) il progetto. Nell’attesa, la Società Aeroporto di Capannori prosegue la strada dell’innovazione tecnologica: il 10 marzo, nell’auditorium del dipartimento Asl del capoluogo,verranno presentati i progetti che saranno sviluppati a Tassignano, in collaborazione con l’università di Pisa. «Situazione non semplice, ma rimango fiducioso. Nessuna ricapitalizzazione in vista», commenta l’amministratore delegato Eugenio Baronti.

Nuova aerostazione pronta entro marzo, con un piano tutto dedicato alla protezione civile, sale per i corsi dedicati ai piloti e per i progetti legati all’innovazione tecnologica. E poi anche l’interessamento di una holding del nord Italia, la Air Vallée, alla quale piacerebbe investire nell’aeroporto, ma che ha però bisogno di un altro socio privato in grado di aiutarla. Insomma, Eugenio Baronti continua a vedere il bicchiere mezzo pieno, nonostante il dietrofront degli imprenditori navali (che si sono ritirati dal bando per entrare nell’Aeroporto di Capannori Spa) abbia lasciato il segno. «La situazione è cambiata, certo. È ancora difficilie e complicata, ma ci crediamo. Il progetto che avevano in mente di realizzare i privati era infattibile. Una nuova pista, in diagonale, non fa parte dei nostri piani. Per di più ammortizzare 20milioni di euro non è poi così facile. Abbiamo appreso con favore dell’interessamento della Air Vallée, che certo ha molta esperienza nel settore e speriamo vivamente che si trasformi in qualcosa di più concreto. Sappiamo anche, però, che la holding (che è impegnata, tra gli altri, negli aeroporti di Parma e Aosta, ndr) ha bisogno dell’aiuto di un altro privato per dare vita a qualcosa di concreto». E allora, nel frattempo, cosa fare? «Prima di tutto, portiamo avanti i nostri progetti nell’ambito dell’innovazione tecnologica. Il 10 marzo, nell’auditorium del distretto sanitario di Capannori, verranno presentati i progetti scientifici che saranno realizzati e testati a Tassignano. Saranno in molti a partecipare all’evento. Inoltre, ci sono tutte le novità che riguardano l’aerostazione. I lavori termineranno in marzo e i nuovi spazi ospiteranno la protezione civile (un intero piano), i corsi riservati ai piloti e i ricercatori dell’Università di Pisa. Poi, abbiamo intenzione di realizzare un centro manutenzioni. Tutto questo dovrebbe assicurarci un certo numero di entrate. Certo, non saranno sufficienti a far cassa, ma almeno, grazie alla razionalizzazione delle spese e all’utilizzo di quello che abbiamo a disposizione, non saremo neanche in perenne rimessa. Lo sappiamo che il debito per la società è come una spada di Damocle, ma in otto mesi lo abbiamo ridotto di 500mila euro e, in più, abbiamo dimezzato il deficit di esercizio». Bisognerà inoltre vedere se le banche accetteranno il pagamento dei debiti a lungo termine, ora che i privati si sono ritirati.

Un fatto è certo: i pagamenti a breve termine non sono proprio eseguibili. Infine, manca ancora un accordo con i militari per il via libera al progetto del parco agricolo-energetico, nella zona nord del sedime aeroportuale, quella riservata ai militari, appunto. «Non appena l’Enac ci darà luce verde, ne parleremo con i militari. Il progetto è interessantissimo e vuole provare che agricoltura e energie alternative possono convivere», conclude Baronti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa