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Lucca

Auto blu, polemica per la super Toyota

Palazzo Ducale immatricola il veicolo di grossa cilindrata che ha ereditato dall’Apt soppressa

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LUCCA

Nessuna auto di lusso nel parco auto della Provincia. Tanto meno acquistata dopo che (nell’estate dell’anno scorso) è scattato il divieto per gli enti locali di dotarsi di auto di rappresentanza con cilindrata superiore a 1.900 cavalli. Semmai - fa presente il presidente, Stefano Baccelli - l’ente ha ridottodi un terzo il proprio parco auto, passato da 88 veicoli nel 2010 agli attuali 62. Tre in meno perfino del piano di dimagrimento anticipato al ministero della Funzione pubblica.

Il caso sulle auto di lusso esplode per la denuncia di un quotidiano nazionale secondo il quale la Provincia avrebbe acquistato pochi mesi fa un’auto di lusso, contravvenendo ai limiti di legge. «In realtà - spiega Baccelli - l’auto di grossa cilindrata è una Toyota Avensis immatricolata nel 2008 dall’Apt. Con la soppressione dell’azienda di promozione turistica, la Provincia ha dovuto acquisire i suoi beni.Fra questi anche la Toyota che ha dovuto immatricolare di nuovo, anche in previsione di una sua eventuale vendita. Perciò non abbiamo acquistato nessun veicoli che non fosse consentito dalla legge». Anzi, secondo Baccelli la Provincia vanta una gestione virtuosa del proprio parco mezzi avendolo ridimensionato del 30% in un paio di anni. «Questi tagli - sottolinea Baccelli - sono superiori anche alla media (del 13% annuo) citata come virtuosa dal censimento delle auto della pubblica amministrazione effettuato dal ministero della Funzione pubblica. Il risultato è stato possibile anche grazie alla creazione del “parco auto unico” in base al quale l’ente (politici o funzionari) utilizza il primo mezzo libero a disposizione». Questo - stando a Baccelli - consente di non avere veicoli a disposizione per ciascun servizio. «Il dato singolare - riprende Baccelli - è che questo elemento viene fatto risaltare come virtuoso, nel censimento delle auto blu, quando ad attuarlo è il comune di Milano che lo ha adottato dopo di noi. Non si fa, invece, cenno allo stesso provvedimento studiato dalla Provincia di Lucca. Ugualmente, questo censimento cita come virtuosa un’azienda sanitaria del Nord perché ha ridotto il proprio parco auto di 9 veicoli, quando noi ne abbiamo cancellati 24 in due anni». Visto questo risultato, Baccelli si propone di domandare ufficialmente «spiegazioni su quanto sia costato un censimento che non riporta dati attendibili, non per quanto riguarda la Provincia di Lucca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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