Il Tirreno

Lucca

Pensioni di invalidità oltre 70 revoche in provincia di Lucca

di Gianni Parrini
Pensioni di invalidità oltre 70 revoche in provincia di Lucca

Le verifiche dell’Inps quasi raddoppiate fra il 2010 e il 2011 In totale sono circa ventimila le prestazioni erogate

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LUCCA

Stretta sulle prestazioni di invalidità civile. Il giro di vite dato dall’Inps su pensioni e assegni di accompagnamento tocca tutta l’Italia e anche Lucca è coinvolta, con almeno 70 casi di revoca. L’istituto di previdenza non ha ancora diffuso i dati provinciali, ma da quanto si evince la situazione del territorio lucchese è perfettamente in linea con quella della Toscana, dove fra il 2010 e il 2011 il numero di prestazioni revocate è aumentato sia in termini assoluti che percentuali.

Ma lasciamo parlare i numeri. Nel 2010 in provincia di Lucca sono state effettuate 400 verifiche, che hanno portato a 42 revoche, in pratica il 10,5% del totale. Un dato perfettamente in linea con quello registrato a livello regionale: nel Granducato, infatti, il campione sottoposto a verifiche è stato di 5.798 casi, (di cui soltanto 2.581 effettivamente visitati dai medici). A 298 di questi è stata revocata la prestazione perché il loro grado di invalidità è stato ritenuto inferiore al 74% necessario per la pensione e al 100% che serve per avere l'assegno di accompagnamento. La percentuale delle revoche è stata quindi dell’11,4%.

Ma l’aumento dei controlli registrato nel 2011 ha portato ad una percentuale delle revoche che si è attestata quasi al doppio dell’anno precedente. Il campione regionale conta 11.163 invalidi sottoposti a controlli, di cui 5.361 effettivamente visitati, con un numero di pensioni da revocare pari a 1.028. Vale a dire il 19,68% del totale. A ciò bisogna aggiungere i 1.045 casi di assenze ingiustificate (ad almeno due visite) a cui verrà tolto il sostegno.

E Lucca come si pone in questo quadro? «La situazione è in linea con quella registrata a livello regionale – spiega Maria Rosaria Montefusco, addetta ai rapporti con l’utenza per l’Inps – Pertanto non ci sono casi eclatanti da segnalare. Per quanto riguarda l’aumento delle revoche, è sbagliato pensare subito ai falsi invalidi o a trattamenti concessi con troppa facilità: spesso il provvedimento è dovuto ad un miglioramento della malattia per la quale era stata concessa la pensione oppure al fatto che è cambiata la situazione patrimoniale del soggetto». Questo per quanto riguarda le pensioni, dato che l’indennità di accompagnamento è indipendente dal reddito dell'individuo ed è concessa sulla percentuale di invalidità del soggetto e su altri fattori.

Stando così le cose si può ragionevolmente stimare che il numero di pensioni revocate in seguito ai controlli effettuati nel 2011 a Lucca sia di almeno 70-75 casi, contro i 42 dell’anno precedente. «Ma non si può parlare di tagli – spiega ancora Montefusco – Le tabelle su cui vengono calcolati i punteggi di invalidità sono le stesse da decenni. Se il dato è aumentato è perché si sono velocizzati i tempi di controllo. Senza dimenticare che molte prestazioni non sono permanenti, bensì sottoposte a revisione. È questo il caso di tutte le malattie che non sono considerate croniche».

Secondo i dati riportati sul sito dell’Inps, in provincia di Lucca le prestazioni di invalidità civile erogate sono 19.722. Tra queste le pensioni sono 5.057 mentre gli accompagnamenti sono 14.665.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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