Il Tirreno

Lucca

Aumentano di pochi euro gli assegni mensili

Aumentano le pensioni di invalidità, ma solo di pochi euro. Di fatto si tratta di un adeguamento al tasso di inflazione, denuncia Salvatore Piliero, presidente provinciale dell’Amnic,

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LUCCA. Aumentano le pensioni di invalidità, ma solo di pochi euro. Di fatto si tratta di un adeguamento al tasso di inflazione, denuncia Salvatore Piliero, presidente provinciale dell’Amnic, l’associazione dei mutilati e invalidi civili che da tempo reclama l’allineamento fra le pensioni di invalidità e quelle dell’Inps. A sostegno di questa richiesta, fra l’altro, nel territorio provinciale sono state raccolte circa 3.000 firme, ma non sono servite a nulla. Almeno finora.

Nuovi importi e aumenti. In media gli aumenti oscillano intorno ai 6-7 euro al mese.

Per i ciechi assoluti, ad esempio, la pensione passa da 282,02 a 289,36 euro; per i ciechi parziali, invece, si passa da 260,78 a 267,57 euro. Identico aumento è scattato per gli invalidi civili che nel 2012, quindi, potranno godere di circa 7 euro mensili in più. Tuttavia, per poter riscuotere l’aumento, è necessario che il reddito sia più alto. Fino al 2011, infatti, aveva diritto alla riscossione dell’assegno mensile l’invalido civile con un reddito annuo lordo di 15.305,79 euro: da quest’anno, invece, si ha diritto alla pensione con un reddito superiore, di 15.627,22 euro.

Ragionamento analogo vale per l’assegno mensile per gli invalidi civili parziali che passano da 260,78 euro a 267,57 euro: ha diritto a questo sostegno, la persona con un reddito annuo lordo di 4.596,02 euro, contro i 4.479,54 euro necessari fino all’anno scorso.

Infine, aumenta - sempre nell’ambito di pochi euro - anche l’indennità di accompagnamento che passa dai vecchi 487,39 euro agli attuali 492,39 euro.

La polemica. L’associazione degli invalidi civili ribadisce che questo non era l’aumento richiesto per i propri associati. «La nostra battaglia - conferma Piliero - era per ottenere l’equiparazione delle pensioni di invalidità civile a quelle dell’Inps, ma ancora non ci siamo riusciti, nonostante una petizione che ha interessato tutto il paese». In Italia, infatti, sono state raccolte circa 300mila euro firme per ottenere un aumento più consistente di queste pensione e l’1% di queste firme provengono proprio dalla Lucchesia. «E’ evidente - riprende Piliero - che non possiamo rifiutare l’aumento accordato, per quanto probabilmente non basti neppure a coprire il tasso di inflazione. Tuttavia chiediamo ai nostri iscritti e a tutti gli invalidi continuare a sostenere con forza l’associazione perché questo è il modo migliore per veder tutelati i propri diritti». E sperare che venga promossa una legge di iniziativa popolare per equiparare le pensioni di invalidità civile a quelle dell’Inps.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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