Il Tirreno

Lucca

Strada dissestata, anziani bloccati in casa

Strada dissestata, anziani bloccati in casa

La rabbia di due ottuagenari contro il Comune, ma l’amministrazione dà la colpa alla Soprintendenza

2 MINUTI DI LETTURA





BORGO A MOZZANO

Due persone anziane non possono uscire di casa a causa della strada dissestata. Il Comune ha ottenuto un finanziamento per i lavori di riqualificazione dell’area ma ancora (dopo un anno) non ha avuto il parere favorevole della soprintendenza per poter eseguire i lavori. Da qui il timore di alcuni abitanti che il Comune abbia dirottato il finanziamento verso altri lavori. Per questo uno di loro ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Lucca.

Succede in via Fucina, nella frazione di Corsagna, come racconta il signor Paolo Dinucci. «Ho inviato una lettera alla Procura della Repubblica – afferma– perché qui abitano due persone, una di 90 anni e l’altra di 80, che non possono uscire di casa a causa proprio delle condizioni della strada. Alcuni anni fa sono stati fatti dei lavori di ripavimentazione della strada, ma inspiegabilmente si sono fermati ad un certo punto, lasciando l’altra parte così come era 500 anni fa. Adesso è quindi sempre più pericoloso percorrere questo pezzo di strada. Il Comune so che ha ottenuto un finanziamento per completarla, ma i lavori non sono mai iniziati. Non vorrei – e conclude - che il Comune li abbia dirottati verso altre voci di spesa, disinteressandosi di questa strada».

Secondo il Comune di Borgo a Mozzano i ritardi sono dovuti alla Soprintendenza, che ancora non ha dato il via libera alla realizzazione dei lavori. Cristina Benedetti, consigliere con delega all’urbanistica, si dice indignata dei ritardi della soprintendenza ai beni architettonici. «Alla fine del 2010 - afferma - l'amministrazione comunale ha avuto accesso, attraverso la comunità montana, a un finanziamento sul piano di indirizzi per le montagne, finalizzato al recupero di centri storici. Il contributo è stato destinato al recupero di via Fucina nella frazione di Corsagna, viste le pessime condizioni in cui versa il suo selciato. È stato quindi redatto un progetto che prevede la rimozione delle antiche pietre, la sistemazione del fondo per l'idonea regimazione delle acque piovane e la ricollocazione delle pietre stesse. L'iter burocratico prevede che si richieda anche il parere alla soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per il patrimonio storico ed etnoantropologico di Lucca.

La pratica di autorizzazione è stata presentata dal Comune, quale ente proprietario, in data 23 febbraio 2011 e ad oggi, nonostante i numerosi solleciti effettuati non è giunta alcune notizia. Vorrei rassicurare i cittadini di Corsagna – conclude Benedetti - che il finanziamento è tutt'ora in essere e che non appena ottenuto il parere dalla Soprintendenza si provvederà celermente all'affidamento e all'esecuzione dei lavori».

Luca Meconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web