Sicurezza
Misure rivedibili di pochi metri
Nuovo testo in discussione entro 10 giorni per far passare modifiche
LUCCA
Una decina di giorni: è il tempo che il Comune si dà per riprendere il confronto sul regolamento dei pubblici esercizi. Se la proposta non tornerà in commissione entro fine mese, infatti, non ci saranno i termini per far approvare dal consiglio comunale, entro la fine della legislatura, le modifiche sulle misure minime richieste per l’apertura di nuovi locali.
Certezze su come e quando verrà modificato il regolamento dei pubblici esercizi non ce ne sono. E’ solo chiaro - come ammette lo stesso assessore al commercio, Moreno Bruni - che non è più compatibile con la normativa nazionale sulle liberalizzazioni il limite di 165 metri quadrati per le sale da pranzo, imposto a chi voglia aprire un nuovo ristorante nel centro storico. «E’ evidente che una misura del genere - conferma Bruni - renda impossibile l’apertura di un nuovo locale. Quindi, questa superficie deve essere rivista». L’iter è definito: i tecnici devono presentare una relazione con le dimensioni minime richieste per aprire nuovi pubblici esercizi, in centro e non solo. Quindi la giunta vaglia questa relazione che poi arriverà in commissione prima di approdare in aula. «La commissione a quel punto - riprende Bruni - ha due possibilità: o approvare il testo già licenziato dalla giunta (80 metri quadri massimo per le sale da pranzo del centro storico) o sottoscrivere le modifiche alla nostra proposta che saranno, eventualmente, suggerite dagli uffici. Correttivi sono anche ammessi, ma nel limite di pochi metri quadri». Le categorie sono avvisate.
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