Gioco
Il “balletto” delle classi nelle scuole inaccessibili
Le sezioni con studenti con difficoltà motorie sono trasferite al piano terra Molti istituti privi di scivoli, rampe, ascensori o pedane montanti
LUCCA
Balletto delle classi quando a scuola arriva uno studente disabile o, più semplicemente, con fratture agli arti inferiori. Le sezioni dei piani superiori vengono parcheggiate a terra e viceversa, così da garantire gli spostamenti necessari e permettere ai diversamente abili di seguire le lezioni come tutti. È questo l'escamotage a cui fanno ricorso diverse scuole materne e primarie del comune di Lucca, non potendo contare su scivoli, rampe sostitutive, ascensori o pedane montanti.
Prendendo spunto dall'appello lanciato due giorni fa, sulle pagine del nostro giornale dal dirigente scolastico Giovanni Testa, che chiedeva interventi immediati alla “Pascoli” per permettere ad un bambino con difficoltà deambulatorie di iscriversi ugualmente alla scuola, abbiamo fatto un giro negli altri circoli didattici della città. E il risultato è chiaro: in tante scuole le barriere architettoniche costituiscono ancora un grosso limite.
Oltre alla “Pascoli”, sono altre le strutture del primo circolo didattico a non essere a norma: l'“Alighieri” in città e la “Fornaciari” a San Filippo non sono dotate né di rampe né di ascensori. Non va meglio alle materne di Picciorana e all'Arancio (entrambe del VI circolo didattico), dove le scale interne costituiscono un grosso limite. La scuola media “Del Prete” a Sant'Anna è dislocata su un unico piano, peccato che per raggiungerla ci sia da affrontare una ventina di scalini, senza rampe per disabili. «E il problema non è solo per i ragazzi in sedia a rotelle – racconta la dirigente dell'Istituto comprensivo Lucca 3, Elisabetta Giannelli – anche per chi si frattura un arto la situazione è difficile. A Sant'Angelo ci sono diversi scalini per accedere alla scuola, senza la pedana, mentre la primaria “Giusti”, sempre a Sant'Anna, è dislocata su due piani, ma l'ascensore non c'è. Spesso infatti provvediamo a spostare la classe dell'alunno con disabilità o con frattura al piano terra».
Escamotage, obbligato, a cui fanno ricorso anche altri istituti, come le primarie del primo circolo, quelle di Santa Maria a Colle, Sant'Alessio e San Macario nell'istituto comprensivo Lucca 7 e alcune scuole dell'Ic Lucca 5, dove l'ascensore, fanno sapere, c'è solo nella primaria di Ponte a Moriano.
Migliore, invece, la situazione per le medie “De Nobili” a Santa Maria a Colle e “Carducci” in piazza San Ponziano e per le scuole della seconda direzione didattica, dove le barriere architettoniche sono state definitivamente abbattute. Ma quando si parla di limiti e ostacoli è bene ricordare che i problemi non sono rappresentati solo dalle scale: c'è un universo fatto di corridoi stretti per muoversi con disinvoltura, porte troppo piccole, bagni per disabili inesistenti. E qui gli istituti superiori sono i più attrezzati: in primo luogo l'Isi “Pertini”, frequentato da molti studenti con disabilità, dotato di montacarichi, pedane interne, ascensori, parcheggi per disabili, bagni a norma e aule al piano terra; segue l'Itis “Fermi” dove oltre all'ascensore e alle pedane, sono presenti anche i bagni per disabili, così come all'Itc “Carrara”. Bene anche al “Vallisneri”, ai professionali “Civitali” e “Giorgi” e all'Isi “Machiavelli” dove nell'edificio di via San Nicolao esistono anche le pedane per accedere alle classi sopraelevate rispetto al pavimento.
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