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Lucca

Auto pirata finisce contro lo scuolabus e poi si allontana

ALTOPASCIO Un sorpasso azzardato all’autobus poteva costar caro ai quattordici bimbi dai 3 ai 5 anni che frequentano la scuola materna di Altopascio. Ma il pirata della strada dopo l’incidente invece...

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ALTOPASCIO

Un sorpasso azzardato all’autobus poteva costar caro ai quattordici bimbi dai 3 ai 5 anni che frequentano la scuola materna di Altopascio. Ma il pirata della strada dopo l’incidente invece di fermarsi per dare spiegazioni e soprattutto per sincerarsi delle condizioni dei bambini scende in fretta dall’abitacolo e con mossa fulminea raccoglie i parabrezza anteriore e posteriore della sua berlina dove sono sistemate le targhe. Apre lo sportello dell’auto che ha la fiancata danneggiata e getta sul sedile posteriore i due pezzi di carrozzeria. Poi risale e fugge via.

Resta di sale l’autista del pullman, Piero Bianchi, 51 anni, di Marlia, da 12 mesi alla guida degli scuolabus gialli del comune di Altopascio. Lui e l’assistente collaboratore, quello che aiuta i bimbi a salire sul torpedone, si precipitano dai carabinieri di Altopascio per denunciare l’accaduto nella speranza di trovare i testimoni che possano inchiodare il pirata della strada alle sue responsabilità.

Il racconto. Sono le 8,55 e Piero Bianchi è alla guida dello scuolabus che dalla frazione di Chimenti porta ad Altopascio. Ha appena caricato il quattordicesimo bimbo che deve accompagnare alla materna. «Ad un tratto - racconta ancora spaventato nonostante la sua lunga esperienza alla guida di camion e furgoni - dallo specchietto retrovisore ho visto un’Alfa Romeo color canna di fucile che iniziava la fase di sorpasso. Un sorpasso avventato in una zona molto transitata. Quando mi ha affiancato dalla parte opposta è sopraggiunto un camion. Ho frenato e anche il conducente dell’autoarticolato ha fatto altrettanto. In pratica alla berlina è rimasto un minimo spazio tra i due mezzi. Pur battendo la fiancata contro lo scuolabus e il tir è riuscito a passare. Io e il camionista ci siamo fermati sui margini opposti della carreggiata. Il mio primo pensiero è stato per i bambini. Si sono accorti dell’incidente, qualcuno si è un po’ impaurito, ma fortunatamente nessuno si è fatto male.

La fuga. « Sono sceso per parlare con quell’automobilista. Era un uomo sui 60-65 anni, distinto e ben vestito. Con lui in macchina c’era una donna dai capelli biondi, decisamente più giovane. Volevo prendere i dati perchè ha provocato un danno non indifferente alla carrozzeria del bus. Lui era già in strada e aveva raccolto i due paraurti con le rispettive targhe e li aveva sistemati sul sedile posteriore. Io e il camionista non abbiamo fatto in tempo a fermarlo. È salito in macchina e si è dileguato a forte velocità. Alla scena hanno assistito altri automobilisti. Cerchiamo testimoni perchè chi si comporta così non può passarla liscia». (l.t.)

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