Proteste
Al Carrefour è scontro per le pause non pagate
Secondo il sindacato ne ha diritto anche chi lavora meno di quattro ore Oggi in programma due assemblee, sono possibili disagi per la clientela
LUCCA
Una nuova diatriba tra sindacati e direzione del Carrefour rischia di avere ripercussioni sui servizi alla clientela dato che oggi sono state indette due assemblee del personale, la prima prevista dalle 10 alle 12.
Una situazione di disagio che nasce da una controversia sulla pausa retributiva di 10 minuti per chi fa meno di 4 ore al giorno.
«La situazione torna incandescente al Carrefour - dice Massimiliano Bindocci, responsabile del sindacato Filcams Cgil - ma stavolta non è una procedura di mobilità o un tentativo dell’azienda di cavalcare la crisi a creare i problemi, ma una questione contrattuale interna. L’azienda anche a seguito di richieste legate alla sicurezza ha riconosciuto con un accordo integrativo in vigore dallo scorso dicembre la pausa retribuita di 10 minuti anche a chi fa meno di 4 ore al giorno.
«Si tenga presente - aggiunge Bindocci - che i movimenti ripetuti (cassa) e la movimentazione dei carichi (caricamento scaffali) sono potenzialmente in gradi di causare malattie professionali (tunnel carpale – ernie). L’accordo è scritto con chiarezza, ma l’azienda continua a creare problemi a chi svolge le pause facendo meno di 4 ore, e si badi bene che in modo scientifico a molti addetti l’orario che viene assegnato è di 3 ore e 45 minuti in diversi giorni della settimana. Nelle ultima busta paga le pause non sono state retribuite, ma tolte ai dipendenti che le hanno fatte».
La Filcams Cgil contesta questa posizione della direzione di Carrefour e oggi come detto ci saranno un’assemblea di due ore al mattino e due ore al pomeriggio, con notevoli disagi alla clientela (10-12 l’orario mattutino)
«Saranno possibili - continua Bindocci - anche iniziative a sorpresa nei prossimi giorni se l’azienda non recede da questo atteggiamento di disapplicazione del contratto aziendale. Tra l’altro non si esclude di ricorrere alla magistratura o di ricorrere all’ispettorato del lavoro per recuperare quanto non è stato riconosciuto. L’azienda a Lucca disapplica già un accordo locale che prevedeva delle maggiorazioni per il lavoro festivo.
«Si tenga presente che Carrefour sta anche forzando le ordinanze comunali volendo lavorare 52 domeniche, mentre le ordinanze prevedono un numero più esiguo di aperture domenicali. Anche in questo caso la Filcams Cigl contesta questa interpretazione delle regole in nome del riposo domenicale, che s e non rispettato distrugge la socialità, le famiglie e la vita delle persone».
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