Il Tirreno

Lucca

Scuola inaccessibile per bimbo disabile

di Nadia Davini
Scuola inaccessibile per bimbo disabile

Alla Pascoli manca l’ascensore, un ragazzo con problemi di deambulazione dovrà iscriversi in un altro istituto

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Troppi e interminabili gli scalini che segnano la distanza tra Angelo, un bambino disabile e la sua prima elementare alla “G. Pascoli”. Dove le scale, per lui, rappresentano un ostacolo insormontabile. A denunciare la situazione è il dirigente scolastico Giovanni Testa che con una lettera appassionata sta portando avanti una battaglia di umanità e di civiltà, insieme alla famiglia del bambino e agli altri genitori della scuola, avanzando una richiesta precisa. Costruire un ascensore alla “Pascoli”, così che Angelo (nome fittizio, ndr) non sia costretto a scegliere un altro istituto, lontano dall'ambiente in cui è cresciuto e dagli amici che conosce dal primo giorno di materna. Angelo, infatti, tra pochi mesi finirà la scuola dell'infanzia “Il Giardino”: i suoi compagni proseguiranno le elementari alla “Pascoli” e lui con loro. Almeno, dovrebbe. «Sì, dovrebbe venire alla Pascoli – scrive Testa – se la Pascoli saprà accoglierlo». Non bastano le capacità di accoglienza che i docenti e il personale della scuola sanno esprimere verso i bambini, tanto più se in situazione di handicap. Né sono in aiuto i numeri che pure raccontano dei successi delle scuole del primo circolo in termini di integrazione degli alunni diversamente abili. Oggi i numeri da tenere in considerazione sono ben altri: ad esempio sono quelli degli scalini delle rampe di accesso alla scuola, con i quali a farci i conti è soprattutto Angelo, che sogna con paura ed emozione il primo giorno di scuola. Quella che “ci fa sentire grandi”. 

«Qualche giorno fa – conclude Testa – un papà mi ha detto: “a costo di portare S. tutti i giorni a turno sulle spalle, noi non permetteremo che il bimbo vada in un'altra scuola”. Faccio appello al sindaco, al presidente della Provincia, agli assessori alla pubblica istruzione, alle fondazioni, alla stampa e a tutti quei soggetti pubblici e privati del territorio, affinchè insieme possiamo raccogliere la sfida che Angelo ci lancia: che ci sia l'ascensore alla Pascoli. Solo così la scuola sarà ancora più bella, perché a settembre saprà accogliere tutti i bambini, non uno di meno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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