Sicurezza
Scuola inaccessibile per bimbo disabile
Alla Pascoli manca l’ascensore, un ragazzo con problemi di deambulazione dovrà iscriversi in un altro istituto
Troppi e interminabili gli scalini che segnano la distanza tra Angelo, un bambino disabile e la sua prima elementare alla “G. Pascoli”. Dove le scale, per lui, rappresentano un ostacolo insormontabile. A denunciare la situazione è il dirigente scolastico Giovanni Testa che con una lettera appassionata sta portando avanti una battaglia di umanità e di civiltà, insieme alla famiglia del bambino e agli altri genitori della scuola, avanzando una richiesta precisa. Costruire un ascensore alla “Pascoli”, così che Angelo (nome fittizio, ndr) non sia costretto a scegliere un altro istituto, lontano dall'ambiente in cui è cresciuto e dagli amici che conosce dal primo giorno di materna. Angelo, infatti, tra pochi mesi finirà la scuola dell'infanzia “Il Giardino”: i suoi compagni proseguiranno le elementari alla “Pascoli” e lui con loro. Almeno, dovrebbe. «Sì, dovrebbe venire alla Pascoli – scrive Testa – se la Pascoli saprà accoglierlo». Non bastano le capacità di accoglienza che i docenti e il personale della scuola sanno esprimere verso i bambini, tanto più se in situazione di handicap. Né sono in aiuto i numeri che pure raccontano dei successi delle scuole del primo circolo in termini di integrazione degli alunni diversamente abili. Oggi i numeri da tenere in considerazione sono ben altri: ad esempio sono quelli degli scalini delle rampe di accesso alla scuola, con i quali a farci i conti è soprattutto Angelo, che sogna con paura ed emozione il primo giorno di scuola. Quella che “ci fa sentire grandi”.
«Qualche giorno fa – conclude Testa – un papà mi ha detto: “a costo di portare S. tutti i giorni a turno sulle spalle, noi non permetteremo che il bimbo vada in un'altra scuola”. Faccio appello al sindaco, al presidente della Provincia, agli assessori alla pubblica istruzione, alle fondazioni, alla stampa e a tutti quei soggetti pubblici e privati del territorio, affinchè insieme possiamo raccogliere la sfida che Angelo ci lancia: che ci sia l'ascensore alla Pascoli. Solo così la scuola sarà ancora più bella, perché a settembre saprà accogliere tutti i bambini, non uno di meno».
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