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Campo di Marte, vincolo anti-cemento

Campo di Marte, vincolo anti-cemento

Richiesta della Regione, ma i consiglieri vogliono garanzie sui servizi: martedì incontro con l’Asl

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La garanzia arriva dal sindaco. Almeno la metà dei 257mila metri cubi dell’ospedale Campo di Marte avrà una destinazione sanitaria, quando i reparti saranno spostati a San Filippo. Ma il rischio - denuncia Roberto Baldocchi, consigliere comunale dell’Udc - è che potrebbe non esserci più personale sufficiente a erogare i servizi sanitari sul territorio, quando sarà stato inaugurato il nuovo ospedale. E’ per questo che martedì la commissione sociale incontrerà il direttore sanitario dell’Asl, Lisandro Fava. E a lui chiederà garanzie sul mantenimento dei servizi a Campo di Marte.

Consigli comunali. In consiglio comunale, il 5 marzo i partiti vogliono arrivare sapendo quali servizi ospiterà il Campo di Marte, per assistere i pazienti dimessi dall’ospedale per acuti di San Filippo. La preoccupazione è aumentata dopo l’approvazione della legge regionale sulla valorizzazione degli immobili pubblici da vendere: la norma (in fase di revisione, dopo il ricorso del Pdl), infatti, consentirebbe a Firenze di sostituirsi al Comune nella definizione delle nuove destinazioni d’uso di Campo di Marte dal quale la Regione vuole ricavare 23 milioni con cui co-finanziare l’ospedale di San Filippo. La legge, che per il sindaco presenta profili di incostituzionalità, proprio nel potere sostitutivo (del Comune) attribuita alla Regione, sarà, comunque discussa in un altro consiglio il 23 febbraio.

Dibattito pubblico. Prima ancora che in aula, comunque, la questione sarà affrontata domani alle 17 in una riunione pubblica alla chiesetta dell’Alba. Nell’occasione - dice Fli - è necessario strappare al Comune l’impegno a elaborare una proposta di recupero sanitario di Campo di Marte, sfruttando i professionisti lucchesi e le professionalità di Imt.

Garanzia contro il cemento. Arriva dalla Regione un parere che sembra rappresentare - sottolinea il consigliere comunale del Pd, Danilo Piuppani - una garanzia contro la speculazione al Campo di Marte. In sede di discussione della variante al piano strutturale, infatti, Firenze invita il Comune (che ha già accolto l’osservazione e introdotto il vincolo) a sottoporre «l’intervento sull’area ospedaliera a Vas (valutazione ambientale strategica). Anche se l’intervento si configura come un recupero di strutture e volumi esistenti in ambito urbano, non è possibile, allo stato attuale, definirne la piena compatibilità e sostenibilità ambientale, in quanto gli elementi necessari a tale valutazione saranno definiti nell’ambito del piano di recupero prescritto per l’attuazione degli interventi in tale area. Si ritiene, dunque, opportuno che il futuro piano di recupero sia sottoposto a procedura Vas».

Piano di recupero. Ulteriore garanzia anti-speculazione - dice Luciano Panelli, consigliere dell’Udc - è rappresentata dalla riqualificazione del Campo di Marte «attraverso un piano di recupero che verrà discusso per due volte in consiglio comunale (in fase di adozione e di approvazione definitiva). Tuttavia, vista la delicatezza del tema, la riqualificazione dell’ospedale dovrebbe essere stralciata dalla variante al piano strutturale e approvata con una nuova variante».

Garanzie sanitarie. Favilla ammette che ci vorranno 3-4 mesi per capire «quali servizi sanitari saranno attivati a Campo di Marte, che cosa andrà a San Filippo e che cosa non ci andrà». A Campo di Marte - osserva Paolo Bertolucci, vicepresidente della commissione sociale - la Regione «avrebbe intenzione di concentrare quante più strutture territoriali possibili. E vaglierà la possibilità di spostarci anche l’Hospice ». Ma ulteriori garanzie sui servizi sanitari a Campo di Marte vengono sollecitate da Luigi Bertani (Progetto Lucca) che segnala come «spesso i medici di famiglia inviino al pronto soccorso i casi più complicati, aggravando la situazione dell’ospedale». Preoccupato anche Giancarlo Ramacciotti che teme «che il nuovo ospedale sia solo un grande pronto soccorso: per questo saranno necessari servizi di supporto al Campo di Marte».Servono quelli - conclude il capogruppo di Sel, Antonio Sichi - e servono garanzie sulla qualità dell’offerta «nel suo complesso perché non mi voglio trasformare in un turista sanitario, in cerca di prestazioni che non posso trovare nella mia città».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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