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Indennità già ridotte, conguagli congelati

Indennità già ridotte, conguagli congelati

Il Comune valuta se i tagli agli stipendi degli assessori decisi la scorsa estate bastino a non far scattare la richiesta di arretrati. Giallo sui gettoni dei consiglieri

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LUCCA

La giunta si era già ridotta lo stipendio la scorsa estate. Per questo ancora non sono stati richiesti eventuali arretrati al sindaco e agli assessori. Prima di procedere con i conguagli, insomma, il Comune vuole vedere se quanto riscosso dagli amministratori sia già in linea con i tagli delle indennità imposti agli enti locali dalla sentenza di gennaio della Corte dei Conti a sezione unite.

Il più alto grado della magistratura contabile, infatti, ha stabilito che le indennità degli amministratori locali (giunta, consiglio comunale, difensore civico) devono essere quelle stabiliti dalla Finanziaria del 2006: gli stipendi percepiti al 30 settembre 2005, ridotti del 10%.

Sindaco e assessori. Il Comune non ha ancora precisato quale fosse lo stipendio di sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale e difensore civino al 31 dicembre 2011, ma ricorda che le indennità per questi incarichi sono state ridotte del 10%. Da qui la necessità di capire se gli emolumenti riscossi siano sufficientemente bassi, rispetto ai parametri fissati dalla Corte dei Conti, oppure se ci siano gli estremi per reclamare la restituzione di quanto riscosso in più. Quello che Palazzo Orsetti tiene a sottolineare, comunque, è che l’amministrazione ha subito provveduto a ridurre le indennità degli amministratori, con un provvedimento di pochi giorni fa che ha efficacia, però, dal 1° gennaio 2012.

Il giallo del consiglio comunale.Un po’ più ingarbugliata appare la questione degli stipendi dei consiglieri comunali, cambiati tre volte nel giro di poco tempo.

Nel secondo semestre del 2007 (il primo dell’amministrazione Favilla), in effetti, i consiglieri hanno riscosso un’indennità di 900 euro, ridotta del 10% (100 euro) rispetto a quella in vigore al 30 settembre 2005 (che era di 1000 euro). Quindi, i tagli previsti dalla Finanziaria del 2006, sono stati rispettati alla lettera.

Dal 1° gennaio 2008, però, la situazione si complica. Scaduto quello che molti enti locali hanno percepito come il triennio degli stipendi ridotti (in base a un’indicazione contenuta nella Finanziaria 2006), il Comune trasforma l’indennità dei consiglieri comunali in gettone di presenza. A gennaio 2008, il gettone ammonta a 34,19 euro, in base a quanto stabilito nel 2000 dal regolamento delle indennità degli amministratori locali. Il mese successivo, però, il gettone viene aggiornato a 53,45 euro a seduta (per consiglio o commissioni) in base a un’indicazione del ministero degli Interni, come si legge in una nota del vicesegretario comunale. Da marzo, però, il gettone sale a 59,39 euro «senza alcuna comunicazione ufficiale - ammette Antonio Sichi, capogruppo di Sel - né motivazione. Da allora è rimasto lo stesso, fino alla recente sentenza della Corte dei Conti. Se dovremo restituire cifre riscosse senza titolo io non mi opporrò.Ma vorrei capire chi e, a quale titolo, ha deciso di aumentarci il gettone, se l’aumento non ci spettava».(i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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