Attenzione
Il gestore: «Niente biglietto per entrare ai Laghetti»
LAMMARI «Nessun biglietto d’ingresso per i Laghetti di Lammari, ma solo un contributo (50 centesimi al mese) per chi li frequenta con assiduità». Il presidente della sezione provinciale Fipsas,...
LAMMARI
«Nessun biglietto d’ingresso per i Laghetti di Lammari, ma solo un contributo (50 centesimi al mese) per chi li frequenta con assiduità».
Il presidente della sezione provinciale Fipsas, Fabio Lamioni, risponde alle accuse del consigliere comunale del Pd Guido Angelini e invia una lettera al sindaco Giorgio Del Ghingaro. La tessera, del costo di 7 euro, per coloro che frequentano i Laghetti pur non pescando, deriva da una richiesta della Fipsas nazionale e servie per raccogliere i fondi necessari a pagare eventuali danni. Non molto tempo fa, per esempio, una signora è finita in uno dei laghetti e ha chiesto un maxi risarcimento da oltre 100mila euro. «Posso assicurare all’amministrazione che questa sezione Fipsas rispetta quanto indicato nella convenzione tra Fipsas-Coni e Comune. Da sempre e per sempre l’accesso ai laghetti è libero e gratuito, ovviamente nel rispetto degli orari e dei regolamenti interni».
. Inizia così la lettera inviata da Lamioni a Del Ghingaro, in risposta alla polemica sorta attorno ad un intervento del consigliere comunale del Pd Guido Angelini, che aveva accusato la Fipsas di aver chiuso l’area dei Laghetti di Lammari e di chiedere una tessera per l’accesso. «Angelini è solo parzialmente informato – prosegue il presidente della Fipsas – La direzione nazionale ha da poco richiesto, accanto alla tessera federale, una tessera amatoriale da 7 euro all’ano riservata ai frequentatori assidui (e non pescatori) degli impianti sportivi di sua proprietà o convenzionati, per garantire un’adeguata copertura assicurativa in grado di mettere tutti al riparo da qualsiasi rischio». Lamioni, infatti, spiega che ai laghetti sono successi incidenti di varia natura in passato, che poi sono costati non poco all’associazione. «La (tessera per chi frequenta questa area è un modo per tamponare certi problemi. E poi ricordiamolo, il contributo chiesto è di 50 centesimi al mese, ovvero 7 euro per un anno. Non è niente se si pensa che chi viene qui tutti i giorni usufruisce di una area verde attrezzata e ben tenuta. È chiaro che non chiederemo niente a coloro che passano da queste parti una volta ogni tanto. I laghetti sono un’area aperta a tutti, come dimostrano anche le tante iniziative che organizziamo, soprattutto per i ragazzi e per i disabili». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
