Italia
Comune e Asl a confronto sul Campo di Marte
Sindaco e vertici dell’Asl si incontrano in commissione sociale Previsto per lunedì prossimo il consiglio comunale straordinario sull’ospedale
LUCCA
Si parla di Campo di Marte stamani alle 11 in commissione sociale. Ma non è una discussione qualunque. Il sindaco, infatti, ha invitato il direttore generale dell’Asl, Antonio D’Urso, e il direttore sanitario, Lisandro Fava, a spiegare quali servizi sanitari l’azienda voglia realizzare nel vecchio ospedale, una volta che sarà inaugurato quello nuovo a San Filippo.
L’incontro, al quale parteciperanno anche i capigruppo consiliari, viene convocato a pochi giorni dall’approvazione della legge che consente alla Regione di sostituirsi ai Comuni nella decisione delle nuove destinazioni d’uso degli ospedali dismessi, da vendere per finanziare quelli nuovi. In realtà, proprio su questo punto il Collegio di garanzia della Regione ha annullato la norma e quindi ora la legge ricomincia l’iter dalla commissione territorio, prima di tornare in aula con un testo modificato.
La situazione, quindi, è in parte modificata rispetto a quando Paolo Bertolucci (Libertas 2010) ha chiesto la convocazione di un consiglio straordinario urgente sulla sanità. Se la seduta verrà convocata per il prossimo lunedì si saprà stamani, al termine dell’incontro fra sindaco e vertici dell’Asl. I gruppi consiliari sembrano favorevoli a mantenere il Campo di Marte a prevalente destinazione sanitaria, in modo da avere a Lucca quei servizi di «continuità di cura» che il nuovo ospedale per acuti non garantisce. In questo senso si indirizza anche l’ordine del giorno al quale lavora il sindaco, consapevole del fatto che molti servizi sanitari territoriali sono concentrati nella Piana, ma risultano assenti a Lucca.
Anche Governare Lucca ribadisce che non può essere il Campo di Marte a garantire alla Regione i 23 milioni con cui co-finanziare l’ospedale di San Filippo. Piero Angelini, che per primo ha denunciato i rischi contenuti nella legge regionale di valorizzazione degli immobili pubblici, ricorda, però, che «l’impegno a ricavare quella cifra dal Campo di Marte costituiva solo una previsione del 2002 del precedente direttore generale dell’Asl, riportata nella premessa ma non nel contenuto dell’accordo di programma con il quale si impegnava il Comune ad avviare, entro il 31 gennaio 2006, sia il procedimento per la formazione della variante urbanistica per la valorizzazione e il cambio di destinazione del vecchio ospedale, sia il procedimento per l’eventuale adeguamento dello strumento urbanistico riguardante i complessi di Maggiano, Arliano e Carignano». Da qui la convinzione di Angelini della necessità di riaprire una trattativa con la Regione per ricavare i 23 milioni necessari per San Filippo dalla vendita degli ex ospedali di Arliano e Maggiano.
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