Attenzione
Bagni di Lucca, per le comunali guerra aperta tra il Pd e Scipioni
Il partito è favorevole all’impianto a biomasse dell’Alce e candida l’albergatore Umberto Bartoli Ma l’ex primo cittadino di Borgo a Mozzano (contrario alla centrale) vuole presentare una sua lista
BAGNI DI LUCCA
È Umberto Bartoli il candidato sindaco del Pd. 51 anni, albergatore – è suo l’Hotel Europa di Bagni di Lucca Villa -, italo americano per essere nato negli Stati Uniti dove i suoi genitori erano emigrati, Bartoli scende in campo dopo un lungo periodo di assenza dalla scena politica locale. A 29 anni, infatti, fu eletto consigliere comunale per il Psdi e venne confermato anche nel mandato successivo, poi decise di lasciare, nel 1999, quando la maggioranza di centrodestra conquistò il Comune. «E dopo 13 anni di amministrazioni di quel colore – dice – è venuto il momento di ritornare in pista, anzi è una necessità». La sua candidatura non è ancora ufficiale ed è sostenuta solo dal Pd, che non dispera tuttavia di ottenere l’appoggio di Idv e delle forze della sinistra. Ma il quadro politico preelettorale a Bagni di Lucca è ancora molto frastagliato. Il centrodestra sembra essere sicuro e volare diritto verso la ricandidatura di Giancarlo Donati, sindaco uscente, che si è detto pronto e scioglierà la riserva a fine febbraio. Per quanto riguarda l’area di opposizione, invece, sembra essere naufragato il progetto – sul quale nei mesi scorsi c’era stato un gran fermento nella cittadina – di realizzare un fronte comune contro il centrodestra, visto che sono già tre le liste proposte. E la tensione è alle stelle, soprattutto nel Pd, dopo l’uscita pubblica di Alfredo Scipioni, ex sindaco di Borgo a Mozzano, che vuole candidarsi a capo di un movimento che riunisce i vari comitati contrari all’impianto a biomasse progettato dall’Alce, sul quale il Pd, invece, è favorevole. Prima di Scipioni, poi, il Terzo Polo si era sganciato, proponendo come candidato sindaco Marco Pelagalli, medico di base, sostenuto dalla lista civica “Voltiamo pagina”. L’uscita di Scipioni ha scatenato le ire del Pd. In un comunicato, il circolo locale lo sconfessa e lo diffida a presentarsi come rappresentante del Pd di Bagni di Lucca, invitandolo anche a uscire dal partito se non è d’accordo con la linea.
«Un ex sindaco iscritto al Partito Democratico di un comune che non è il nostro – sostiene il circolo – viene a indicare la strada ai suoi amici di partito, senza considerare che noi abbiamo lavorato per anni sul territorio, abbiamo i nostri programmi e i nostri uomini da proporre. Il programma presentato da questo innovatore è in rotta di collisione con quello che porteremo avanti nei prossimi mesi. Sulla questione dell’impianto a biomasse il Pd ha preso una posizione ufficiale, favorevole alla costruzione. «Nessuno, quindi, può andare in giro a rappresentare le istanze del Partito Democratico se non i legittimi esponenti dei circoli comunali. Nessun singolo può arrogarsi il titolo di rappresentante del Pd se non il segretario comunale e i membri del direttivo democraticamente eletti. Chiunque può portare avanti le istanze che desidera, ma lo fa soltanto a titolo personale. Il Pd chiede rispetto e chiarezza. Nessuna porta è stata chiusa, ma gli eventuali dissensi si devono manifestare all’interno. Ci sono regole da rispettare e soprattutto c’è la regola della maggioranza che decide e della minoranza che si oppone. Altrimenti si esce dal partito e si aderisce a un altro partito, o si gioca da soli fuori dal sistema dei partiti». A tentare di conciliare gli animi arriva l’Idv, che invita alla coesione ricordando l’idea iniziale: un’unica lista di opposizione. «Ogni gruppo – dice la referente Gemma Fazzi – si crede custode di ricette esclusive, ma così la realtà diventa frantumata a discapito del raggiungimento di un obiettivo comune. Bagni di Lucca ha bisogno di ritrovare fiducia nel proprio futuro come punto di rinascita di un nuovo periodo di prosperità e lavoro. Per ottenere tutto questo è necessaria la collaborazione e l'unione di utenti. Occorre quindi ritrovare la volontà di rimettersi in discussione da parte di tutti e ricominciare insieme con umiltà e determinazione per una nuova vita per Bagni di Lucca».
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