Gioco
Svolta all’Eurosak, un gruppo vuole rilevare l’azienda
Tornano a sperare i 76 lavoratori della ditta di imballaggi. Pierotti della Cisl: «Attendiamo le decisioni della curatrice»
Svolta nel caso della Eurosak. E’stata formalizzata alla curatela una proposta avanzata da un'azienda industriale interessata a rivelare lo storico stabilimento porcarese con l'obiettivo di allargare i propri orizzonti commerciali ed impedire la definita chiusura dell'azienda dichiarata fallita.
Tornano quindi a sperare i 76 lavoratori .Tanto più che questa proposta non sarebbe l'unica, perché entro il fine settimana potrebbero prospettarsi altre due ipotesi da parte di cordate industriali. Uno scenario che renderebbe necessaria una gara pubblica per valutare la proposta più vantaggiosa per il futuro della Eurosak, che produce imballaggi industriali. Ancora però non si conoscono i termini dell'offerta arrivata sul tavolo della curatrice Paola Del Prete, anche se è certo che si tratta di un gruppo industriale italiano, probabilmente toscano, operante nel settore della trasformazione delle materie plastiche interessata e che avrebbe presentato una proposta di affitto dell'azienda con impegno per l'acquisto.
Adesso si attendono i passi della curatela fallimentare che in presenza di una piano industriale serio, concreto ed affidabile potrebbe chiedere al giudice delegato una dilazione dell'esercizio provvisorio, come sollecitato dalle istituzioni e dai sindacati per garantire continuità aziendale ed occupazionale, senza quindi depauperare il patrimonio della Eurosak, in questo modo rappresentando una forma di garanzia per i creditori. Sarà infatti il piano industriale ad indicare le modalità di subentro e le conseguenze occupazionali e l'attività futura dell'azienda di imballaggi industriali di Porcari, che proprio quest'anno avrebbe festeggiato mezzo secolo di storia. Attualmente, essendo in regime provvisorio, l'azienda può solo smaltire gli ordini già presenti, col divieto di acquistare nuova materia prima, utilizzando solo le scorte di magazzino che stanno finendo. Sono ore di febbrile attesa tra i lavoratori che in questa fase delicata attendono di passare dalle parole ai fatti per conoscere il loro destino. La notizia della presentazione di una proposta e di un annesso piano industriale è stata accolta con soddisfazione anche dalle istituzioni, con in testa il sindaco Alberto Baccini, e l'assessore provinciale FrancescoBambini che in stretto contatto hanno operato nel favorire una soluzione tempestiva della vertenza.
«Questa prospettiva che sta prendendo corpo, in attesa di conferme ufficiali, è motivo di soddisfazione – afferma il sindaco – si intravedono le condizioni per una soluzione concreta che salvaguardi la base occupazionale e ponga le basi per un rilancio della Eurosak». Adesso anche la scadenza del 20 febbraio fa meno paura. «La sensazione è che siamo davvero alle strette, abbiamo chiesto di fare “presto e bene” - dice Paolo Pierotti della Csil - .Attendiamo naturalmente di conoscere le decisioni della curatrice, ma siamo un po' più fiduciosi per una risoluzione della vertenza». L’assessore provinciale allo sviluppo economico, Francesco Bambini, sollecita un incontro con la curatrice fallimentare per conoscere la proposta e dice: «Diventa importante sollecitare la proroga dell’esercizio provvisorio per favorire la trattativa».
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