Il Tirreno

Lucca

Campo di Marte

La Regione riporta in aula la legge sulla vendita

La Regione riporta in aula la legge sulla vendita

LUCCA Si riscrive la norma, ma non si cambia. La Regione intende confermare la scelta di inserire nella legge di valorizzazione degli immobili pubblici in vendita anche quelli che figurano negli...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Si riscrive la norma, ma non si cambia. La Regione intende confermare la scelta di inserire nella legge di valorizzazione degli immobili pubblici in vendita anche quelli che figurano negli accordi di programma sottoscritti con gli enti locali per co-finanziare i nuovi ospedali. In sostanza, anche se il Collegio di garanzia della Regione ammette che la disposizione sulla valorizzazione degli ex ospedali e immobili sanitari non è conforme allo statuto dell’ente, la giunta regionale non vuole fare marcia indietro. E quindi non è conclusa la battaglia lucchese per assicurare una destinazione prevalentemente sanitaria al Campo di Marte, l’ospedale attuale da vendere per garantire 23 milioni di co-finanziamento al monoblocco di San Filippo.

La norma bocciata. Il Collegio di garanzia - organismo che valuta la rispondenza delle leggi regionali allo statuto della Regione - è stato chiamato in causa dal consigliere regionale del Pdl, Giovanni Santini, che ha presentato ricorso contro la legge regionale, sollecitato da Governare Lucca. Vagliato il ricorso, l’organismo riconosce che il presidente della Regione non ha titolo a sostituirsi alle amministrazioni comunali nell’individuazione delle destinazioni urbanistiche per valorizzare gli immobili sanitari da vendere per finanziare i nuovi ospedali. In realtà, il Collegio va anche oltre. Ammette che la disposizione sia in contrasto con il decreto Salva-Italia che esclude la possibilità di valorizzare, attraverso poteri sostitutivi, immobili sanitari non strumentali inseriti in accordi di programma già sottoscritti al momento dell’entrata in vigore della legge. Tuttavia, il Collegio ammette di non potersi esprimere non essendo di sua competenza la verifica della rispondenza delle leggi regionali a quelle dello Stato.

La Regione. Riguardo a queste contestazioni, in una nota ufficiale l’assessore all’urbanistica Anna Marson fa sapere che «un’integrazione chiarificatoria al testo ci permetterà di superare il rilievo del Collegio di garanzia, rendendo operante questa importante legge quanto prima». In sostanza, l’assessore ripoterà in commissione ambiente e territorio l’articolo 8 in modo che motivi in maniera sufficiente la scelta della Regione di esercitare l’eventuale potere sostitutivo dei Comuni, rispetto all’individuazione delle destinazioni urbanistiche degli ospedali dismessi. Quindi la legge, così rivista, tornerà in consiglio regionale per la nuova approvazione.

Il sindaco. La Regione - scrive Mauro Favilla - «voleva invadere la competenza urbanistica di governo del territorio che è prerogativa delle amministrazioni comunali. La decisione sulla destinazione d’uso del Campo di Marte era ed è una scelta che compete alla città, evitando tentazioni di speculazioni urbanistiche. Su questo fronte, con Governare Lucca avevamo impostato una battaglia politica, da riprendere, perché la struttura deve restare il più possibile a destinazione sanitaria e parasanitaria», a servizio del nuovo ospedale che sarà solo per pazienti acuti. Di conseguenza, nella variante urbanistica (ancora da approvare) il Comune subordina «interventi di modifica dell’attuale destinazione del Campo di Marte a un,piano di recupero che non permetterà ristrutturazioni urbanistiche e trasferimenti di volume. In tutti i casi, il piano attuativo dovrà essere adottato e approvato dal consiglio comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato