Il Tirreno

Lucca

SOTTO PROCESSO

Con un trucco raggira il gestore di un bar di Altopascio

ALTOPASCIO Nuovi guai giudiziari per il sedicemnte imprenditore che si presenta nei locali pubblici, contratta il prezzo di buoni pasto per i suoi dipendenti, si fa prestare soldi e sparisce nel...

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ALTOPASCIO

Nuovi guai giudiziari per il sedicemnte imprenditore che si presenta nei locali pubblici, contratta il prezzo di buoni pasto per i suoi dipendenti, si fa prestare soldi e sparisce nel nulla.

La Procura (pm Lucia Rugani) ha chiuso le indagini a carico di Giuliano Capitoni, 58 anni, di Assisi, che comparirà davanti al giudice monocratico in seguito alla querela presentata dal titolare del Liberty Bar di via Pertini.

Il commerciante aveva ricevuto la visita di Capitoni, il quale aveva raccontato di dover aprire un cantiere in zona e di essere alla ricerca di un locale dove fa mangiare i suoi operai. Seduti a un tavolo, esercente e committente trovano l’accordo: 13 euro a pasto per 26 dipendenti, per un totale di 9.464 euro. A un tratto, stando alle accuse, squilla il cellulare di Capitoni. Che quanto termina la telefonata dice che a chiamarlo era una segretaria del suo ufficio in Umbria per dirgli che aveva lasciato il portafogli ad Assisi.

Capitoni - sempre stando alla querela - chiede un prestito al gestore del bar. Ottiene 50 euro per fare benzina, con la promessa di restiture presto i soldi. Tanto è in zona a lavorare, spiega. Invece passa il tempo e del presunto imprenditore (e dei quattrini) non c’è più traccia. Episodi analoghi erano avvenuti anche a San Pietro a Vico e sulla Sarzanese. Sempre con lo stesso protagonista, dice la Procura.

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