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Un’azienda vuole acquisire l’Eurosak

Un’azienda vuole acquisire l’Eurosak

Sono ore decisive per il futuro della Eurosak e dei suoi 76 lavoratori, che domenica hanno incassato la solidarietà dell’arcivescovo Castellani presente alla Messa in fabbrica. Ha detto chiaramente...

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Sono ore decisive per il futuro della Eurosak e dei suoi 76 lavoratori, che domenica hanno incassato la solidarietà dell’arcivescovo Castellani presente alla Messa in fabbrica. Ha detto chiaramente che «nessuno deve ostacolare la ricerca di una soluzione alla crisi dell’azienda».

Una soluzione sta prendendo forma con un'ipotesi di fitto d'azienda avanzata da una importante e riconosciuta azienda italiana che ieri ha formalizzato la proposta e sottoposta alla curatrice fallimentare. Una proposta che secondo quanto trapelato dovrebbe mantenere gli attuali livelli occupazionali. Con questi presupposti gli organi competenti avrebbero espresso una disponibilità di massima a concedere una dilazione dei tempi dell'esercizio provvisorio, sia perché gli scenari sono mutati con una o più offerte per rilevare l'azienda di imballaggi industriali sia per consentire di smaltire i 2 milioni di nuovi ordini a garanzia dei creditori. Anche la conditio sine qua no posta dalla curatela, ovvero la presentazione di un piano industriale, potrebbe essere superata in queste ore. L'incognita è rappresenata dai tempi lunghi per l'eventuale acquisizione. Per legge infatti si dovrà procedere ad un'asta ad evidenza pubblica, quindi ad una gara tra gli offerenti che potrebbe richiedere tre-quattro settimane. In questa fase il prolungamento dell'esercizio provvisorio diventa fondamentale per salvaguardare la continuità dell'azienda e non smantellare la rete produttiva e commerciale. Adesso la data del 20 febbraio della scadenza del regime provvisorio sembra più lontana e tra i lavoratori si è riaccesa la speranza. L'azienda infatti continua a lavorare a pieno ritmo per smaltire le materie prime e i clienti hanno confermato la fiducia in virtù della qualità dei manufatti. Importante è stato anche l'incontro tra il presidente della commissione emergenza occupazionale, Paolo Marini, con le Rsu e i sindacati per dare risposte ai lavoratori e ai creditori. (ni.nu.)

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