Il Tirreno

Lucca

Ora basta, intervenga la Regione

di Luca Dini
Ora basta, intervenga la Regione

Dal gruppo su Facebook l’appello: febbraio è stato il mese peggiore

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CASTELNUOVO

I pendolari della linea ferroviaria Lucca – Aulla proseguono nelle loro proteste per i disservizi che subiscono quotidianamente tra treni in ritardo e treni soppressi. Dopo la protesta durante il giorno dei festeggiamenti per i 100 anni dell’arrivo del treno in Garfagnana, Trenitalia e Regione hanno promosso un incontro a Piazza al Serchio presentando i dati del trasporto su rotaie per i primi 6 mesi del 2011. I pendolari fecero presente le varie criticità e i politici e gli amministratori si impegnarono per ricerca di soluzioni. Sono passati due mesi e intanto le temperature rigide di questa parte di inverno, nonché le precipitazioni nevose e il ghiaccio, hanno amplificato i problemi.

Un gruppo di pendolari, molto attivo su Facebook con un gruppo che aggiorna quotidianamente i problemi della linea, ha deciso di mandare un nuovo messaggio alla Regione. «Treni soppressi e ritardi dai 30’ in su – dice Michael, uno dei promotori – questo mese di febbraio è stato ricco di disagi per noi pendolari. Ormai conosciamo a memoria il messaggio di Trenitalia che avvisa i passeggeri di possibili ritardi o cancellazioni a causa del maltempo. Ma com’è possibile che si possa difendere così la propria inefficienza, diffondendo messaggi invece di garantire un servizio che in queste situazioni è più che mai necessario, visto che la Protezione Civile sconsiglia l’uso di auto per raggiungere il posto di lavoro?».

Il trasporto su rotaia può essere una grande risorsa per la Garfagnana. Non solo per i tanti pendolari che già lo utilizzano per raggiungere le scuole a Lucca, l’università a Pisa o per arrivare nel proprio posto di lavoro, ma anche come veicolo per il turismo. «Basta - si afferma -essere presi in giro ed ascoltare le scuse di Trenitalia. La nostra linea necessita e merita investimenti. Così, chiediamo ancora una volta alla Regione di vigilare sull’operato di Trenitalia». La protesta prende in esame anche il fatto che mentre le inefficienze non sono risolte, il costo del biglietto è aumentato del 20%. Con il nuovo tariffario, un biglietto andata e ritorno Castelnuovo – Lucca supera i 9 euro (9,20), per Pisa le 11 euro (11,60).

I dati. Sono 29 le fermate sulla tratta Pisa – Lucca – Aulla per un totale di 114 chilometri con 78 treni al giorno che percorrono la tratta ad una velocità media che sfiora i 46 chilometri orari, contro i 60 della media regionale. Il 60% dei treni soppressi nel 2011 è a causa delle scelte di Trenitalia, ma rispetto alla media regionale è molto più incidente in questa linea i problemi derivanti da Rfi e quindi dalla linea piuttosto che dai mezzi. La puntualità è in discesa, dal 90% di metà anni 2000 all’85 di oggi, ma per ben 8 mesi su 10, i pendolari hanno potuto usufruire del bonus di rimborso agli abbonati: caso unico in tutte e 13 le linee regionali e quando il bonus non è stato richiedibile, gennaio e luglio, i valori calcolati sono arrivati al limite.

Intanto è stato revocato lo sciopero sulla rete regionale toscana in programma per tutta la giornata di oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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