Il Tirreno

Lucca

Sanzioni a 43 imprese per lavoratori al nero e scarsa sicurezza

di Ilaria Bonuccelli
Sanzioni a 43 imprese per lavoratori al nero e scarsa sicurezza

Nell’ultimo anno pioggia di multe per l’antinfortunistica e attività sospese per i troppi operai non regolarizzati

3 MINUTI DI LETTURA





 

LUCCA

Le cadute dall’alto. Il montaggio dei ponteggi. E anche l’organizzazione del luogo di lavoro. Sono queste le criticità della sicurezza nei cantieri edili, dove calano (in percentuale) le infrazioni e le irregolarità amministrative, ma aumenta il personale in nero. Tanto che nel 2011 è stata sospesa l’attività in tre aziende perché oltre il 20% del personale non era assunto regolarmente.

I dati dell’Asl confermano che sono ancora molte imprese edili con problemi di sicurezza. In media - secondo i dati del dipartimento della prevenzione, diretto da Alberto Tomasi - vengono riscontrate violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in oltre il 40% dei cantieri che ogni anno (da 270 a 300) sono sottoposti a verifica. In termini percentuali le irregolarità sono diminuite negli ultimi quattro anni, come sintetizza la tabella pubblicata a fianco. In cifre assolute, però, le infrazioni riscontrate, soprattutto alla normativa sulla sicurezza, sono in aumento.

Cantieri poco sicuri. Dai controlli congiunti fra Asl di Lucca e Versilia, direzione provinciale del lavoro, Inail, Inps, carabinieri e forze dell’ordine emerge che dal 2008 al 2011 i cantieri ispezionati sono quasi triplicati (passati da 23 a 63) e che le aziende controllate sono raddoppiate (da 59 sono diventate 110). Nell’ultima campagna di vigilanza congiunta le sanzioni alle aziende per mancanza di sicurezza nei cantieri in tutta la provinvia sono state 43, un terzo in più di quelle notificate nel 2008. Ma in percentuale, le imprese che non rispettano le norme di sicurezza sono diminuite: il 39% contro il 51% di quattro anni fa.

Un dato simile riguarda anche i cantieri sanzionati per mancanza di sicurezza: si passa, infatti, dal 65% di quattro anni fa al 47% del 2011. Tuttavia, i numeri assoluti rivelano anche che i cantieri multati sono 30, il doppio di quelli sanzionati nel 2008.

Irregolarità. Secondo la relazione del dipartimento del dottor Tomasi «le violazioni alla normativa sulla sicurezza del lavoro riguardano, generalmente, la prevenzione delle cadute dall’alto, i ponteggi e l’organizzazione del cantiere».Proprio riguardo all’organizzazione del cantiere, l’Asl assicura che negli anni «va aumentando l’attenzione degli organi ispettivi nei confronti del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione, in quanto progettazione della sicurezza e organizzazione del cantiere rivestono un’importanza strategica per la sicurezza».

Questi, comunque, non sono gli unici problemi rilevati. Il dipartimento della prevenzione conferma che sono state verificate «carenze anche riguardo alla protezione degli scavi, alla protezione dei lavoratori dalla caduta di oggetti, alle attrezzature utilizzate e alla visite mediche per i lavoratori».

Lavoro nero. Il lavoro nero è l’unico parametro che non diminuisce. Dagli 8 lavoratori in nero trovati nel 2008, si è passati ai 12 dell’anno scorso, con un aumento del 30% a fronte, fra l’altro, di una diminuzione percentuale delle aziende sanzionate per irregolarità amministrative. Questo, però, spiega perché 3 sia stata imposta la sospensione dell’attività a tre aziende, nel quale la presenza dei lavoratori al nero è risultata superiore al 20% del personale. Le imprese sospese - precisa l’Asl - possono riprendere l’attività «una volta regolarizzati i lavoratori».

Nuovi controlli. I nuovi blitz congiunti vengono distribuiti nel corso dell’anno «per cogliere la situazione in stagioni diverse e in orari meno consueti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web