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Lucca

Favilla sì o Favilla no, una gatta da pelare per i nuovi dirigenti

Favilla sì o Favilla no, una gatta da pelare per i nuovi dirigenti

Il coordinamento a confronto per indicare in pochi giorni quale sarà il candidato sindaco del partito

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LUCCA

Sabato l’elezione. Stasera il primo confronto. Si riunisce il nuovo coordinamento provinciale del Pdl e subito deve risolvere il problema della scelta del candidato sindaco, per evitare di spaccare il partito. Il dilemma è se ripresentare o meno Mauro Favilla che al congresso di sabato non ha ottenuto l’investitura ufficiale.

Per il Pdl la situazione è complicata. Una parte del partito, infatti, non vuole sostenere il sindaco uscente; una parte, invece, è perfino schierata con il suo avversario diretto di centrodestra, Pietro Fazzi, (ri)lanciato dall’Udc. Una parte, compresi alcuni dirigenti uscenti, invece, è per le primarie. A lanciare ufficialmente, anche al congresso di sabato, è stata l’assessore alla cultura, Letizia Bandoni, assai critica sul processo di rinnovamento del partito poco partecipato. Non a caso sottolinea che il «congresso è stato convocato con soli 5 giorni di anticipo e soltanto via mail, lasciando deliberatamente indietro i tesserati che, magari, non hanno la posta elettronica o che non vanno tutti i giorni a consultare sul sito la bacheca del partito». Per dare un segnale di cambiamento, secondo Letizia Bandoni il Pdl dovrebbe «garantire il ricorso alle primarie per scegliere qualunque livello elettivo, dai consiglieri comunali a quelli regionali, fino ai parlamentari. E a Lucca, anche per i tempi ristretti, il Pdl deve fare chiarezza quanto prima sulle candidature, rispondendo alla disponibilità (a ripresentarsi) dimostrata da Favilla e verificando ogni possibilità di ampia convergenza del centrodestra. In generale, comunque, bisogna pensare alle primarie come a un passaggio obbligato».

Le posizioni delle varie anime del partito, comunque, potranno essere formalizzate nella riunione di stasera. Anche se i vertici smentiscono le voci (sempre più insistenti) di un tentativo di accordo con la coalizione che sostiene Fazzi, scaricando Favilla. Secondo una parte degli iscritti, infatti, il Pdl rischia di non andare oltre il 18-20% delle preferenze e di non arrivare neppure al ballottaggio se resta solo a sostenere il sindaco uscente. Al tempo stesso, però, una parte della dirigenza è contraria all’alleanza con l’Udc «che da mesi sostiene che siamo un partito allo sfascio».

A poche ore dalla prima riunione del nuovo coordinamento provinciale, dunque, l’unica certezza è che «le decisioni subiranno un’accelerazione, anche perché tutta la situazione politica ha subito un’accelerazione in questo fine settimana». Non solo perché il Pdl ha un nuovo coordinatore provinciale, Giovanni Santini, ma anche perché Pietro Fazzi ha ufficializzato la propria candidatura, lasciando indietro (senza problemi) anche Fli, Api e alcune liste civiche di centro, come Governare Lucca. E determinando, di fatto, la frantumazione del Terzo Polo, con Futuro e Libertà che smentisce di aver difficoltà a presentare le liste, come da giorni va dicendo l’Udc che con Fazzi si sente il ballottaggio già in tasca.

Il Pdl, però, non sembra intenzionato a mollare la presa tanto facilmente. Come non sembra pronto a mollare Favilla. Per quanto in molti sabato si aspettavano che al congresso provinciale avrebbe messo a disposizione la propria candidatura.

Ilaria Bonuccelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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