Il Tirreno

Lucca

Pdl nicchia con Favilla e corteggia l’Udc

di Ilaria Bonuccelli
Pdl nicchia con Favilla e corteggia l’Udc

Dal congresso provinciale nessuna investitura ufficiale per il sindaco uscente e tentativo di ricreare l’alleanza del 2007

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LUCCA

Lo dice Giovanni Santini, a metà mattinata, nel suo discorso da coordinatore provinciale (in pectore) del Pdl. Lo ribadisce il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti: «Solo uniti si vince». Dal congresso di Viareggio, il messaggio, in chiave elettorale, è per l’Udc. Ma da quell’orecchio, i centristi lucchesi non ci sentono: nel pomeriggio ufficializzano la candidatura a sindaco di Pietro Fazzi, approvata dal partito a larga maggioranza, ma senza il consenso dei rappresentanti lucchesi: contrari, infatti, Mauro Garbini, Attilio Biancalana, Giuseppe Nardi e Ilario Buchignani.

Il meccanismo messo in moto dall’Udc, però, non si ferma. Né di fronte alla certezza che la candidatura di Fazzi affossa, sul nascere, il Terzo Polo in Lucchesia, né di fronte all’apertura del Pdl. Pronto perfino a sacrificare Mauro Favilla in nome di un accordo unitario di centrodestra, che sgomberi il tavolo, però, anche dalla candidatura di Fazzi. Non a caso, proprio Santini nel suo discorso di insediamento ribadisce che in alcune città sotto elezioni - Lucca, appunto - candidature e alleanze sono ancora da mettere a punto. E, infatti, dal congresso provinciale del Pdl non esce un’investitura ufficiale per Favilla. Lo stesso sindaco uscente lo riconosce: «Non posso dire di avere avuto (dal Pdl) una conferma, ma neppure di avere incassato il dissenso».

Il tentativo del Pdl. L’impegno del partito, in particolare del nuovo coordinatore provinciale Giovanni Santini è di tornare al voto, a Lucca, con la stessa coalizione vincente del 2007: Pdl (che riassume FI e An) e Udc. «Senza sconfinare nella postulanza (leggi: senza elemosinare appoggi, ndr) - scrive Santini nel discorso al congresso - adopereremo ogni energia perché l’area moderata (del centrodestra) mantenga la propria integrità in un territorio in cui il bipolarismo è ormai assunto come irreversibile nella sensibilità dell’elettorato di riferimento». A Lucca - prosegue Santini - il Pdl sta «profondendo ogni sforzo perché l’area moderata possa mantenere e ribadire l’unità e con essa il primato». Possa, insomma, vincere le elezioni «visto che abbiamo perso a Capannori, Massarosa e Pietrasanta perché il centrodestra si è diviso».

Terzo Polo addio. I vertici dell’Udc (Nedo Poli in particolare) non sono contrari a un possibile accordo con il Pdl. A una condizione: che il candidato resti Pietro Fazzi. Partendo da questa posizione, il dialogo con il Pdl appare in salita, se non impossibile. Ma l’Udc non sembra curarsene, non in questa fase, almeno. Semmai, si riparlerà di alleanze a destra al ballottaggio, visto che i centristi sono convinti di superare perfino Favilla nell’eventuale duello con Alessandro Tambellini, candidato del centrosinistra.

Di sicuro, insistere su Fazzi significa perdere Fli e Api. Come anticipato dal Tirreno, infatti, Futuro e Libertà pretende una lista unica del Terzo Polo e un candidato condiviso da tutta la coalizione, per andare al voto. Ma l’Udc alla lista unica non ci pensa proprio. «La proposta - conferma Poli - è irricevibile perché noi abbiamo già una sessantina di persone che vogliono candidarsi e solo 32 posti nella lista per il consiglio comunale. Infatti, che da quest’anno è ridotto (da 40 a 32) il numero dei consiglieri e che non esistono più i consigli di circoscrizione. Quindi, non possiamo rinunciare ai nostri spazi nel nome di una lista unica».Oltretutto - ribadisce l’Udc - più liste ci sono a sostegno di Fazzi, più persone sono impegnate a cercare voti per il candidato sindaco. «Domani, comunque - aggiunge Poli - ci incontreremo con Fli per far capire la nostra posizione. Il fatto che ci siano liste distinte, non significa che non esista il Terzo Polo».

La guerra del Fli. Il partito non ha voglia di digerire la candidatura di Fazzi. Non solo per il candidato, ma anche perché ha vissuto il blitz romano di Nedo Poli (che ha portato Fazzi in visita pastorale da Casini e Fini) come «una forzatura». Il comitato comunale ribadisce di prendere «atto della decisione dell’Udc di presentare un proprio candidato, frutto di una scelta unilaterale che pregiudica la nascita del Terzo Polo, ma non la costruzione di un’area che offra agli elettori un’alternativa sia alla destra che alla sinistra, nel segno del rinnovamento e della discontinuità con il passato». Senza un atteggiamento diverso da quello tenuto finora dall’Udc, quindi, Fli ribadisce che si presenterà al voto con il proprio candidato, Massimo Bulckaen.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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