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Lucca

«Innaturale l’esperimento del Terzo Polo»

«Innaturale l’esperimento del Terzo Polo»

Giovanni Santini, nuovo coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, attacca i centristi

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LUCCA

Al Popolo delle Libertà, Giovanni Santini, parla con chiarezza. In mille (e più) iscritti, riuniti al Principe di Piemonte per il congresso provinciale del partito che sembrava non dover mai arrivare, vedono il neo coordinatore puntare l’indice contro l’Udc, colpevole di uno «sganciamento pretestuoso» dal centrodestra che potrebbe essere la causa del disastro elettorale a Lucca.

Santini, perché il congresso provinciale non ha ufficializzato il candidato sindaco del Pdl?

«Il Pdl, dopo una fase di logoramento, sta tentando di ripristinare l’alleanza che ha determinato la vittoria a Lucca nel 2007. Se queste condizioni verranno meno, non per nostra scelta, ne prenderemo atto».

Per questo non avete ufficializzato la candidatura del sindaco uscente, Mauro Favilla?

«A Favilla non abbiamo detto di no, perché non ce n’era motivo, ma non abbiamo neppure detto di sì, in effetti. Mauro Favilla fa parte di questo tentativo di ricostruzione dell’alleanza che ci ha portato alla vittoria nel 2007 (con Governare Lucca, lista da 5 consiglieri comunali, oggi all’opposizione, ndr). Possiamo dire che Favilla è il candidato del tentativo che stiamo compiendo, alla luce di un accordo sottoscritto in agosto, in piena crisi amministrativa, quando i partiti del centrodestra, Udc compreso, si sono impegnati a portare in fondo il mandato e a riproporre la stessa alleanza elettorale per le amministrative di primavera».

L’Udc, però, ha candidato Fazzi.

«L’Udc sta tentando un esperimento terzopolista che non ha ragione di esistere in Lucchesia. E’ un esperimento innaturale. A parte questo, non ci è mai venuto a dire che non è gradita la candidatura di Favilla».

L’Udc lo ha detto (e votato) nell’assemblea del partito venerdì sera. Non ve lo ha comunicato?

«Giuseppe Spadoni, coordinatore provinciale dell’Udc, ospite al nostro congresso, non ha fatto cenno a questa scelta. Quando qualcuno ci dirà che Favilla non va bene, allora ci metteremo tutti intorno a un tavolo. Il primo con il quale ci confronteremo sarà proprio il sindaco uscente, se venissero meno le condizioni per ripetere l’alleanza del 2007. Prima, però, aspettiamo che l’Udc ci comunichi che Favilla non va bene. Che preferisce un altro candidato. A quel punto, con chi si siederà al nostro tavolo, verificheremo le candidature possibili ( Fazzi escluso)».

E come pensate di comportarvi con gli scontenti del Pdl, che potrebbero appoggiare Fazzi?

«Devo dire che l’unico che ha detto con chiarezza di voler andare con Fazzi è l’ex capogruppo Lido Fava. Gli altri sostengono di aver solo voluto ribadire la necessità di andare al voto con un candidato unico e condiviso dalla coalizione. Per chi non dovesse appoggiare il candidato ufficiale, lo statuto del partito parla chiaro: c’è l’espulsione».

Ma quando ci sarà il vostro candidato ufficiale?

«In settimana ci sarà un confronto con gli stati generali del partito, a Lucca. Quindi cercherò di sintetizzare la posizione per i vertici nazionali, perché la scelta del candidato sindaco per un comune capoluogo spetta al coordinatore nazionale del Pdl».(i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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