Il Tirreno

Lucca

Fazzi: dobbiamo impedire di dare la città alla sinistra

di Duccio Casini
Fazzi: dobbiamo impedire di dare la città alla sinistra

Il candidato a sindaco voluto dall’Udc inizia subito la mcampagna elettorale «Lucca si è fermata per cinque anni, adesso abbiamo il compito di risvegliarla»

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LUCCA

«L’obiettivo è impedire a Tambellini di vincere al primo turno e andare al ballottaggio. Compito difficile e impegnativo, ma sono pronto». Nel suo studio di piazza dei Servi, Pietro Fazzi (sindaco dal 1998 al 2006) spiega perché ha accettato la proposta dell’Udc di candidarsi per diventare primo cittadino, svela le prime mosse della campagna elettorale, dà la carica ai suoi elettori: lo sloganva scelto, ma di sicuro c’è la voglia - spiega - di dare una scossa alla città.

Udc. La richiesta di candidarsi è arrivata sabato 21 gennaio dal deputato Nedo Poli e dal consigliere regionale Giuseppe Del Carlo. «E’ seguita una pausa di riflessione e di verifica durata due settimane - racconta Fazzi -. Dovevo avere un chiarimento con la Fineco Bank, la società per la quale svolgo l’attività di consulente finanziario. Non vivo di politica, volevo garanzie per il mio futuro. Le ho ottenute. Poi sono andato a Roma dove ho avuto il via libera da Casini e da Fini. Ora eccomi qui, con grandi motivazioni».

Fli. A livello locale, però, Futuro e Libertà fa resistenza (come pure Api). Fli ha da tempo il proprio candidato sindaco, il medico Massimo Bulckaen e per adesso non sembra dell’idea di sostenere Fazzi. Che replica: «C’è la richiesta di Fli di fare una lista unica del Terzo Polo ed è una ragione che rispetto. Vedremo».

La possibilità di presentare solo listone (32 candidati consiglieri) non è però realizzabile, spiega Roberto Giorgetti dell’Udc (ex assessore): «E’ una missione impossibile. Abbiamo tanti iscritti che vogliono impegnarsi in prima persona. Dal momento che non ci saranno più le circoscrizioni, già sarà un’impresa per noi fare la selezione dei nomi».

Le motivazioni. Fazzi spiega cosa lo convinto a ributtarsi in politica.

«Non sono contento di come è amministrata la città. Ho amicizia, rispetto e stima per il sindaco Favilla, ciò non toglie che ho diverse critiche da fare. Anche sotto l’aspetto amministrativo. Tra liti interne, assessori esautorati (Stefani ndr), rottura con Governare Lucca e Piero Angelini e scontri di potere si è perso un anno. E non si è pensato al Campo di Marte o all’urbanistica, tanto per citare due esempi. La città si è fermata per cinque anni e adesso ha necessità di riprendere la corsa».

Campagna elettorale. La macchina si mette subito in moto. «Non attendiamo di sapere se oltre alla lista dell’Udc e a quella che mi sosterrà - e che si ispira al Ppe - ce ne saranno altre. Staremo a vedere. Non possiamo perdere tempo, quindi - annuncia Fazzi - ci mettiamo al lavoro. Anche utilizzando i social network: su Facebook ho aperto una pagina per stimolare il confronto dialettico e avere anche utili suggerimenti. Ci saranno iniziative tematiche, andremo a parlare con i cittadini, le associazioni, le categorie, gli ordini professionali. Ci dobbiamo muovere in fretta e bene, altrimenti la sinistra vince e prende il governo della città».

Fazzi si rivolge all’elettorato moderato e spera di far breccia nel Pdl.

Sotto questo aspetto, il consigliere comunale Lido Fava non ha dubbi: «Il Pdl è un partito spaccato, che non ha presa sulla gente. L’elettorato di base è deluso dall’esperienza-Favilla ed è deciso ad appoggiare Fazzi, il miglior candidato possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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