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Concordato preventivo per una ditta di Gallicano

Concordato preventivo per una ditta di Gallicano

La Valle srl che si occupa del riutilizzo dei materiali inerti è entrata in crisi per la mancata riscossione dei crediti da parte di imprese edili in difficoltà

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GALLICANO

La crisi economica colpisce indiscriminatamente. E le piccole imprese finiscono per ricevere contraccolpi negativi dalle aziende più grandi che hanno problemi di liquidità. Accade così che entri in crisi la società Valle srl con sede in località Zinepri a Gallicano, otto dipendenti, e un’attività - iniziata nel 1997 - legata alla produzione e all’impiego di materiali inerti riciclati provenienti dal recupero di demolizioni e da costruzioni civili e stradali. Il motivo? Al di là delle difficoltà del settore edile e lapideo, degli impegni verso le banche e le società di leasing in relazione agli investimenti negli impianti e nelle attrezzature si erge su tutte la «mancata riscossione di crediti» verso alcune ditte come la Am Costruzioni e soprattutto la Cavani Comoter (oltre 81mila euro) che di recente ha ottenuto l’okay dall’assemblea dei creditori per usufruire del concordato preventivo.

Ammissione dei giudici. La Valle è stata ammessa con il beneplacito del giudice delegato Giacomo Lucente al concordato preventivo. E il tribunale fallimentare - Giulio Giuntoli, Carmine Capozzi, Giacomo Lucente - ha nominato come commissario giudiziale il commercialista Maurizio Gatti.

Piano di riparto. Da una prima stima i debiti ammontano a 2 milioni e 243mila euro e il legale rappresentante dell’azienda s’impegna a garantire il 100% (424mila euro) ai creditori privilegiati e il 19% ai chirografari (333mila euro su un debito complessivo di un milione e 818mila euro). I consulenti della Valle srl s’impegnano a rispettare l’accordo entro tre anni dalla data dell’omologa.

Affitto d’azienda. Quale sarà il futuro degli otto dipendenti? Proprio per salvaguardare i posti di lavoro e l’efficienza produttiva dei beni la società che utilizza gli inerti di riciclo consentendo benefici economico-ambientali il 28 dicembre 2011 ha affittato l’azienda alla Comie di Castelnuovo (Consorzio Imprese Edili srl). Un contratto triennale che garantirà almeno un minimo livello occupazionale. Un affittanza che nel piano aziendale si concluderà con la cessione del comparto alla Comie di Castelnuovo che attualmente paga un canone di 24mila euro mensili e che il 28 dicembre 2014 dovrebbe acquistare macchinari e immobili della Valle srl al prezzo di 300mila euro.

Assemblea dei creditori. Adesso il piano dovrà passare il vaglio dell’assemble dei creditori per poi essere sottoposto ad omologa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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