Sicurezza
Neve in Garfagnana e la chiesa non apre
70 centimetri al Passo delle Radici, a Gallicano cittadini infuriati per la mancata pulizia delle strade
CASTELNUOVO
Sembra di essere nell’era glaciale: 60-70 centimetri di neve fresca e temperature tra i -10 e i -15 con una punta notturna di -16. Questa la situazione nel tardo pomeriggio di ieri ai 1500 metri del Passo delle Radici. Garfagnana dunque ancora sotto la neve anche se solo ad alte quote, visto che, ad esempio, a Castelnuovo, nel capoluogo garfagnino si è avvertita solo la presenza del blizzard, il vento gelido che in alcuni momenti ha portato con sé qualche timido fiocco. In altura nevica dalla nottata e il transito sui passi è solo con catene o gomme da neve nonostante la presenza continua dei mezzi spazzaneve. Meno colpita la parte delle Apuane. L’allerta neve prosegue anche per la giornata di oggi. Il centro intercomunale di protezione civile dell’Unione Comuni Garfagnana si è attivato a partire dalle ore 13 e rimarrà vigile per tutta la mattinata odierna visto che la possibilità di nevicate. Problemi per l’assenza di acqua al Sillico di Pieve Fosciana: il congelamento delle condutture ha creato disagi soprattutto alle tante aziende agricole del territorio. Mezzi spargisale e spalaneve tutti allertati, dunque, come il personale di Polizia Comunale dell’Unione: «Per verificare la percorribilità delle strade e prestare assistenza in situazioni di difficoltà – proseguono Puppa e l’assessore delegato Paolo Fantoni – i mezzi sono pronti nel centro intercomunale ad Orto Murato».
A Gallicano, invece, la neve non è tornata a cadere ma a ben guardare la parte “doc” del Comune, sembra di essere in Lapponia. I circa duecento residenti del Castello, il borgo più antico del comune, sono letteralmente inviperiti con l’amministrazione comunale per la mancata pulizia delle strade e la spalatura di neve. Due cittadini, a nome di tutta la popolazione dello splendido rione, non usano mezzi termini: «Tutte le strade principali del comune sono state ripulite a tempo di record - affermano i rappresentanti del Castello - tranne che qui. Eppure, siamo in tanti a viverci. E la maggior parte dei residenti è composta da gente anziana, con problemi di movimento. Ci sentiamo presi in giro, come se fossimo cittadini di serie B». E pensare che il palazzo comunale si trova proprio ai piedi del colle su cui svetta il Duomo di San Jacopo, che domenica mattina non ha potuto ospitare la consueta Messa perché la neve ostruiva il passaggio dei fedeli. Quindi, a don Fiorenzo Toti, pievano del paese, non è rimasto altro da fare che trasferirsi in un altro edificio di culto, sconvolgendo le abitudini dei gallicanesi. Grazie all’ausilio di alcuni volontari, la normalità attorno al Duomo è stata ripristinata. Per il resto, nei suggestivi vicoletti del borgo antico, la situazione è drammatica: «Chiediamo più attenzione - chiudono gli abitanti - visto che l’emergenza neve in queste ore è tornata attuale. Che accadrà se dovesse rinevicare? Che saremo tutti sommersi dalla coltre bianca?». Il problema è delicato, perché è impossibile accedere nel quartiere con mezzi meccanici.(l.d. e n.b.)
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