Il Tirreno

Lucca

Fli: «Per il Terzo Polo lista unica o soli al voto»

di Ilaria Bonuccelli
Fli: «Per il Terzo Polo lista unica o soli al voto»

Ultimatum dei finiani mentre l’Udc vota la candidatura di Pietro Fazzi Ma contro l’appoggio all’ex sindaco si pronunciano Api e Governare Lucca

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LUCCA

Lista unica del Terzo Polo o Fli va da sola alle elezioni. Mentre l’Udc vota la candidatura di Pietro Fazzi, Futuro e Libertà mette una serie di paletti agli alleati centristi che tentano di imporre da Roma l’ex sindaco forzista come leader della coalizione.

Il vicecoordinatore regionale di Fli, Massimiliano Simoni, non sembra per nulla impressionato dalla visita guidata di Fazzi prima da Pier Ferdinando Casini (presidente di Udc) e poi da Gianfranco Fini «perché alla fine - dice il dirigente regionale di Futuro e Libertà - l’ultima parola sul candidato di Fli spetta agli organismi locali. L’esecutivo del partito a Roma ha ribadito, insomma, che sono io ad avere carta bianca». Questo non significa - precisa Simoni - che ci sia una pregiudiziale nei confronti di Fazzi. Significa solo che l’ex sindaco deve andare bene a tutta la coalizione «che si deve aprire alla lista di Luca Leone (Impegno Comune) e a Governare Lucca». In realtà, oggi Pietro Fazzi annuncia la propria candidatura a sindaco, sembra per il Terzo Polo, malgrado le perplessità di parte di Fli e di Api. E ufficializzerà il suo impegno dopo la chiusura del congresso provinciale del Pdl, per valutare quanti berluscones scontenti potrà tirare dalla sua parte.

Lista unica del Terzo Polo. Prima di ragionare di candidati - torna a bomba Massimiliano Simoni - è necessario «chiarire se a Lucca si crea o meno il Terzo Polo. L’unico modo per crearlo è seguire l’esempio di Pistoia: presentarsi con una lista unica di coalizione che si riconosca in un candidato condiviso».

In sostanza, Simoni, chiede un programma credibile e una persona di carisma. La persona potrebbe anche essere Fazzi, a patto che venga presentato dal Terzo Polo compatto. E che, quindi, la sua candidatura venga preceduta da un confronto di coalizione: fino a prova contraria, infatti, a oggi il candidato sindaco di Fli è ancora Massimo Bulckaen. «Se l’Udc vuole imporre Fazzi come proprio candidato a tutta la coalizione e pretende che ciascun partito del Terzo Polo si presenti con una propria lista, allora l’operazione non ci interessa. E ci presenteremo da soli, prendendoci una settimana per verificare se è possibile creare un’alleanza allargata a Leone e Governare Lucca».

Pietro Fazzi e la sua lista. L’ex sindaco legge l’incontro romano con Fini e Casini come un’investitura da parte dei leader del Terzo Polo. Per questo oggi alle 16 ufficializzerà la propria candidatura a sindaco «per tutti quelli che ci stanno. Quando ho incontrato Fini - conferma Fazzi - non ho capito che il suo assenso alla mia candidatura fosse subordinato al gradimento di Simoni o, comunque, dei vertici regionali del partito. Tuttavia, rispetto le dinamiche interne a ciascun partito e non voglio forzare nessuno a sostenermi. Oggi ufficializzo la mia candidatura per conto di chi c’è. L’Udc ci sarà di sicuro. E ci sarà anche una mia lista, espressione della società civile. Credo di non aver frainteso l’investitura di Fini e di Casini, arrivata alla fine di un percorso condiviso. In ogni caso, io mi sento tranquillo e vado avanti».

Api. Anche se non pronuncia mai il nome di Pietro Fazzi, il coordinatore provinciale di Alleanza per l’Italia, Alberto Benincasa , lascia capire che non è intenzionato a sostenerlo. «Il Terzo Polo - scrive in una nota - vorrebbe innovare, ma è ostacolato al proprio interno da alcune presenze che si muovono in forma tradizionale: prima i nomi (dei candidati) e il blocco dei partiti, poi i programmi. Invece, prima bisogna definire i programmi poi i rappresentanti per il Comune che non siano le solite minestre riscaldate».

Leone. Non cambia la posizione di Luca Leone. Malgrado il corteggiamento insistente di Fli, non avrebbe intenzione di ritirare la propria candidatura a sindaco. A meno che non glielo chieda espressamente il suo movimento.

Governare Lucca. Il movimento di Piero Angelini fa gola a molti, nel centrodestra. Ma la lista non vuole appoggiare Fazzi, considerato responsabile delle iatture urbanistiche e della speculazione immobiliare «discesa dal regolamento urbanistico e dal piano strutturale approvati durante i suoi mandati». In realtà, GL non sostiene neppure Favilla, proprio per la politica urbanistica portata avanti in questi anni «in continuità con la gestione Fazzi». Il movimento si sente più affine al centrosinistra e non esclude un dialogo con il candidato sindaco Alessandro Tambellini. Se un accordo di questo tipo non fosse possibile, GL non esclude di presentarsi con una propria lista. «Riteniamo inopportuna la candidatura di Favilla - conferma Angelini - perché al centro di un’inchiesta che potrebbe avere sviluppi tali da avvelenare il clima elettorale. Fazzi, invece, è responsabile di quello che non ha funzionato in questi anni. E sbaglia l’Udc a imporre dall’alto la sua candidatura. Tanto più che Fli e Api non lo vogliono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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