Sicurezza
Udc e Fli candidano Fazzi Terzo Polo locale freddino
L’obiettivo è arrivare al ballottaggio, la campagna elettorale anche su Facebook Sel contesta il comitato Tambellini per l’iniziativa con il presidente di Cispel
LUCCA
«E’ fatta. Sono il candidato a sindaco di Udc e Fli. Se poi si aggiungeranno altre sigle, sarò ben contento». Piero Fazzi annuncia così di aver accettato l’invito dellUnione di centro, che stasera ufficializza l’operazione durante la riunione del comitato comunale e provinciale con la speranza di avere un avallo unanime. A livello locale il Terzo Polo appare freddino:settori di Api e di Fli dicono che ancora c’è da discutere.
Fazzi non nasconde che lo attende un impegno gravoso.Ma è ottimista e combattivo. «L’obiettivo è arrivare al ballottaggio. Progetto ambizioso e esito per nulla scontato. Ma è un traguardo raggiungibile».
Non ci sarà una lista-Fazzi. «Questo no, ma tra le varie liste ce ne sarà una non immediatamente riconducibile ai partiti. Se sto già pensando a persone a cui chiedere di entrare in giunta? No. Ripeto: faremo gruppo, sarà il confronto quotidiano a suggerire le scelte migliori. Dobbiamo decidere tutto. Anche dove mettere la sede elettorale. L’unica novità per adesso è una nuova pagina su Facebook relativa a “Pietro Fazzi politico”. Il resto è tutto da fare».
Ma cosa ha convinto Fazzi a tentare di farsi rieleggere sindaco? «La situazione politica e amministrativa della città. Non mi pare che Lucca sia come dovrebbe e potrebbe essere. Le aspettative dei cittadini erano francamente altre. Il via libera è arrivato dopo i colloqui con Pier Ferdinando Casini e con Gianfranco Fini, da quali ho avuto l’assenso».
Nel centrosinistra ci sono polemiche per la decisione dei tavoli tematici, che assieme ad Alessandro Tambellini stanno lavorando al programma amministrativo del candidato sindaco, di organizzare per stasera (ore 21,15 ala Croce Verde in viale Castracani) un incontro dal titolo “Quale assetto dei servizi pubblici locali di rilevanza economica con un quadro normativo in continuo cambiamento”. Ad introdurre la serata, è stato invitato il presidente di Confservizi Cispel Toscana Alfredo De Girolamo. Nome che non piace a Sel: «Questa iniziativa è un grave errore ed una autentica provocazione politica . L’idea di introdurre il primo ragionamento pubblico della coalizione di centrosinistra attraverso il contributo del presidente del Cispel Toscana, espressione del sistema aziendale che il referendum ha pesantemente messo in discussione, è prima di tutto una mancanza di rispetto verso la stragrande maggioranza dei cittadini/e che hanno votato nella primavera scorsa, in secondo luogo è un grave errore politico a cui è necessario porre rimedio pena strappi, crepe o addirittura rotture auspicate da poteri forti che non si sono ancora arresi all’idea che a Lucca possa tornare la primavera». (d.c.)
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