Il Tirreno

Lucca

Segnaletica pericolosa e vecchia

di Alessandro Petrini
Segnaletica pericolosa e vecchia

Per le cunette artificiali in arrivo l’ordine di rimozione. Poi, indicazioni ingiallite e inutili. Ecco la mappa

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LUCCA

Altra puntata della nostra inchiesta sulle nostre strade, dalla pericolosità all’insufficienza strutturale e stavolta puntiamo il dito sulla segnaletica, spesso inefficace o irregolare.

Passaggi pedonali. Non dovrebbe ormai mancare molto, forse qualche settimana, e poi sui tavoli del Comune arriverà un invito da parte del Ministero dei trasporti a rimuovere i passaggi pedonali rialzati di via Cavour e di viale Carlo del Prete. La causa è che sono troppo alti e toccano addirittura i 15 centimetri di altezza in una strada principale percorsa da alti flussi di traffico e dai mezzi di soccorso dove il limite di velocità è di 50 km/h. Tutte cose che sono incompatibili con il codice della strada e che negli ultimi tre anni hanno creato disagi e anche danni alle sospensioni dei veicoli.

Contestati dalla polizia. Gianluca Pantaleoni e Indo Marchi sono rispettivamente il segretario nazionale e provinciale del sindacato Consap della polizia stradale e da tempo si erano mossi con il Comune per risolvere il problema. Poi si sono rivolti a Roma dopo che l’amministrazione non aveva dato peso alle loro segnalazioni. «Sul posto sono già venuti i tecnici del ministero – spiegano – e in questo momento il rapporto è in fase di valutazione ma pare che i rilievi che avevamo fatto verranno accolti». E quello degli attraversamenti pedonali rialzati potrebbe essere solo uno dei punti su cui il Comune si dovrà ravvedere.

Pubblicità e pericoli. Sul piatto infatti ci sarebbero anche tutte quelle pubblicità che si trovano esposte sulle pensiline in prossimità degli incroci. E a Lucca ce ne sono parecchie nella zona est come in via dell’Ospedale, in via Gramsci e viale Castracani. Già due anni fa all’amministrazione aveva tolto tutte le pubblicità sulle rotonde in seguito ai verbali della polizia di stato. «Ma in questo caso il principio è solito – proseguono Pantaleoni e Marchi –. Infatti per loro natura le pubblicità sono ideate per attirare lo sguardo delle persone che quindi mentre sono alla guida potrebbero distrarsi in prossimità di un incrocio».

E infatti il regolamento di esecuzione del Codice della strada parla chiaro al comma 11 dell’articolo 51. Ma più in generale l’intera cartellonistica sul territorio comunale avrebbe bisogno di una maggiore attenzione per rientrare nei parametri imposti dalla legge. Il comma 7 dell’articolo 38 del Codice della strada prescrive infatti che la segnaletica sia sempre mantenuta in perfetta efficienza da parte degli enti e che sia sostituita, integrata o rimossa quando sia anche parzialmente inefficiente.

Cartelli illeggibili. Eppure in viale Marti, nei pressi di porta San Iacopo, del cartello turistico che indicava la porta per l’ingresso in città rimane solamente lo scheletro del sostegno. Mentre a San Vito, nel parcheggio dell’ingresso nuovo dell’ospedale, i segnali di divieto di transito hanno ormai il bordo rosso sbiadito e ha perso la propria funzione. Segnali che da rossi sono ormai ingialliti – e che dovrebbero essere sostituiti per preservare la sicurezza stradale – si trovano anche in Borgo Giannotti. Un esempio è il segnale di divieto di accesso all’altezza dell’incrocio con via Passaglia e poi ancora il cartello che indica lo stop tra via Passaglia e via Matteo Civitali. E ancora troviamo altri esempi in piazzale don Aldo Mei davanti a Porta Elisa nei cartelli che limitano l’ingresso al centro storico. In viale Carlo del Prete invece i segnali di indicazione e di senso unico sono ormai coperti e resi illeggibili dallo sporco e dalla polvere. Altri casi sono ancora in viale Marconi, di fronte all’istituto tecnico commerciale. Qui i cartelli che indicano la prefettura e la protezione civile sono rimasti piegati da un incidente avvenuto oltre nove mesi fa e mai ripristinati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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