Sicurezza
Prosegue l’inchiesta sulla rapina fuori dal bar Catelli
LUCCA E’ stata riconsegnata al proprietario la Daihatsu Terios rubata e utilizzata dai malviventi per aggredire e rapinare il collaboratore del bar Catelli, Fernando Belluomini, strappandogli la...
LUCCA
E’ stata riconsegnata al proprietario la Daihatsu Terios rubata e utilizzata dai malviventi per aggredire e rapinare il collaboratore del bar Catelli, Fernando Belluomini, strappandogli la borsa contenente 4mila euro e 7 assegni per oltre 13mila euro. I carabinieri della scientifica hanno ispezionato l’auto alla ricerca d’impronte digitali o tracce ematiche utili per arrivare ad individuare il complice o i complici dell’unica persona che al momento si trova rinchiuso in carcere con l’accusa di rapina aggravata: Nicola Carrara, 27 anni, di S. Concordio. Al momento il giovane, difeso dall’avvocato Roberta Sarti, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Simone Silvestri. Ma ci sarebbero un paio di testimoni ad incastrarlo. Fitto mistero sulla persona che si trovava con lui al momento del colpo.
Autopsia. Stamani all’obitorio del Campo di Marte il medico legale Stefano Pierotti esegue l’esame autoptico sulla badante di 40 anni morta nell’appartemento che condivideva con un operaio di 58 anni a Lappato. La perizia necroscopica dovrà chiarire le cause del decesso dell’extracomunitaria. Ingestione volontaria di farmaci o sospetta overdose?
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