Gioco
Cartiere, torna il gas la produzione riparte con 24 ore di anticipo
Stop all’emergenza energetica e alle misure contenitive Soddisfatti gli imprenditori: «Blackout evitato grazie a noi»
LUCCA
È andata meglio del previsto e forse non è un caso. Questa mattina alle ore 6 le cartiere della lucchesia potranno riaprire il gas e mettere nuovamente in moto la produzione. Le stop imposto dal governo in virtù dell’ormai noto accordo sull’interrompibilità, è cessato questa mattina con 24 ore di anticipo rispetto al termine inzialmente stabilito. La ripresa delle attività, infatti, era prevista per domani e c’era addirittura il fondato timore che potesse protrarsi per gli alti consumi di gas registrati negli ultimi due giorni a causa del freddo.
La battaglia condotta dalle associazioni di categoria sui tavoli di confronto aperti a Roma e sui giornali ha evidentemente dato i suoi frutti. «Abbiamo ricevuto il comunicato di Snam rete gas intorno alle undici – spiega Tiziano Pieretti imprenditore e presidente del Consorzio Toscana Energia – Informava che il ministero dello sviluppo economico sospende il servizio di contenimento energetico dalle ore 6 di venerdì 10 e che per il momento non è prevista la riattivazione della misura nella prossima settimana».
Imprenditori soddisfatti, dunque. E orgogliosi di aver salvato il Paese da un blackout che avrebbe potuto avere conseguenze pesanti: «Con i tre giorni di stop delle cartiere e degli altri impianti “energivori” sono stati risparmiati oltre 15 milioni di metri cubi di gas – spiega Paolo Culicchi, presidente di Assocarta – Il danno economico subito dalla cartiere? Direi che siamo intorno ai 30 milioni, circa l’1% del fatturato annuo delle imprese del settore. Il contratto di interrompibilità risarcise la nostra disponibilità ad accettare eventuali blocchi di produzione, ma se lo stop fosse durato ancora qualche giorno avremo perso soldi importanti».
L’augurio di tutti è che il freddo non faccia registrare nuovi picchi nella domanda energetica, costringendo il ministro Passera a varare nuove misure di contenimento: «Noi siamo fiduciosi – prosegue Culicchi – Con la messa in funzione degli impianti ad olio combustibile ci auguriamo che l’emergenza sia finita e che non sia più necessario fare appello al nostro senso di responsabilità».
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