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Non parla davanti al gip, rapinatore resta in cella

Non parla davanti al gip, rapinatore resta in cella

Convalidato l’arresto di Nicola Carrara, 27 anni, arrestato dai carabinieri Era stato individuato dopo l’aggressione al collaboratore del bar Catelli a S. Vito

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LUCCA

Dura pochi minuti l’udienza di convalida del gip Simone Silvestri. Nicola Carrara, 27 anni, di San Concordio, sottoposto a fermo di pg come indiziato di reato per la rapina e le botte al collaboratore del bar Catelli a S. Vito - picchiato e derubato della borsa contenente 4mila euro e 7 assegni per oltre 13mila euro - è in stato di arresto e rimane in carcere. Per il gip gli elementi per trattenerlo in stato di detenzione ci sono tutti: pericolo di fuga, reiterazione del reato, inquinamento probatorio. Lui, difeso dall’avvocato Roberta Sarti, decide di avvalersi della facoltà di non rispondere prevista dalla legge. Non parla. Copre il complice oppure non è lui la persona che gli inquirenti cercano? Al momento il suo legale non chiede misure alternative (arresti domiciliari, obbligo di firma o di dimora).

Intanto le indagini dei carabinieri di Borgo Giannotti e del reparto operativo proseguono nel tentativo di dare un volto e un nome anche al secondo rapinatore. La telecamere di Altopascio in cui si vedono tre giovani che salgono sullaDaihatsu Terios rubata a Guglielmo Cerchiari non riescono a far luce sulla vicenda. Le immagini non sono nitide e i volti sono irriconoscibili. La speranza è che la scientifica durante la perquisizione dell’auto riesca a trovare tracce ematiche o impronte digitali in grado di inchiodare i responsabili.(l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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