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Lucca

Niente soluzioni da Roma per la Panem

ALTOPASCIO Il presidio rimane. L’incontro di Roma non ha portato alcun risultato per la Panem dove da dicembre i lavoratori presidiano i cancelli dell’azienda. Durante la riunione, convocata dopo l’in...

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ALTOPASCIO

Il presidio rimane. L’incontro di Roma non ha portato alcun risultato per la Panem dove da dicembre i lavoratori presidiano i cancelli dell’azienda.

Durante la riunione, convocata dopo l’incontro al ministero per la cassa integrazione straordinaria a 12 mesi, sono stati molti gli argomenti trattati dai sindacati, dai rappresentati degli operai e dal Gruppo Novelli, a cominciare dai marchi e dai volumi. Da quando a dicembre il Gruppo Novelli (che ha rilevato la Panem ad agosto) ha deciso di sospendere la produzione, i sindacati sostengono che lo stabilimento di Altopascio potrebbe ricominciare a produrre anche subito, visto che il marchio ha mercato e i volumi non mancano. Il riferimento è, in particolare, al Buralli, storico nome del pane di Altopascio ora prodotto negli altri stabilimenti Panem come quello di Murgiò, che non ha mai sospeso il lavoro, nonostante sia interessato dal concordato, o quelli di Terni, quartier generale della Novelli.

Per ora, dunque, resta il presidio. E si continuano ad analizzare strade alternative, compreso il coinvolgimento di altri imprenditori del settore. Soluzione però non facile, tant’è che i sindacati hanno caldeggiato fin da subito una ripresa dell’attività con il Gruppo Novelli. (a.b.)

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