Il Tirreno

Lucca

In via Salicchi una tregua grazie alla neve

 di Alessandro Petrini
In via Salicchi una tregua grazie alla neve

I residenti incontrano il sindaco di Capannori e chiedono di poter partecipare ai vertici istituzionali

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LUCCA

Mentre autotrasportatori ed enti locali continuano a litigare, loro non riescono a dormire. L’ordinanza di viale Europa infatti ha ulteriormente aggravato una situazione già al limite della sostenibilità per i cittadini della zona di via Salicchi e di via Matteo Civitali che per 21 ore al giorno sentono passare i mezzi pesanti sotto le loro finestre.

Se Favilla emanasse un’ordinanza di blocco del traffico pesante lungo la circonvallazione probabilmente sarebbero i primi a goderne gli effetti positivi ma loro vogliono soprattutto che si risolvano i problemi della viabilità nella Piana.

«Ragionando egoisticamente la neve dei giorni scorsi ci ha permesso di respirare – spiega Silvano Papini, rappresentante del comitato “Via Salicchi e…” – ma è necessario essere responsabili e pensare che le aziende non potrebbero tirare avanti o che si metterebbero in ginocchio la Mediavalle e la Garfagnana».

Intanto il comitato ha iniziato dal sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro il proprio tour di incontri con i rappresentanti delle istituzioni del territorio. Un appuntamento nel corso del quale il primo cittadino avrebbe fornito anche i numeri dei rilievi effettuati prima dell’ordinanza secondo i quali lungo viale Europa passavano 1.300 tir al giorno mentre 380 transitavano lungo la via del Brennero. «Numeri che non combaciano con la nostra esperienza – spiega Silvano Papini, uno dei rappresentanti dei residenti di via Salicchi. In ogni caso il sindaco ci ha garantito la propria disponibilità a sostenere la richiesta della presenza di un coordinamento dei comitati ai tavoli istituzionali».

E in attesa di fissare un appuntamento anche con la Provincia e il Comune di Lucca, stamattina il comitato sarà ricevuto in prefettura. «Dopo anni di ritardi nella realizzazione di una viabilità di attraversamento della Piana ora vorremmo qualche risposta: chiediamo innanzitutto un’accelerazione del protocollo che è stato sottoscritto, poi se ci sono i soldi per realizzare le opere e capire a che punto siamo con la progettazione». E poi c’è ancora l’incognita legata alla realizzazione del nuovo ponte sul Serchio perché si vuole evitare che gli assi di collegamento con la nuova infrastruttura finiscano per confluire sulla circonvallazione o su via Salicchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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