Toscana
Controlli sul doppio lavoro al nero
Cna sollecita «interventi urgenti contro l’evasione fiscale»
LUCCA
In arrivo i controlli anche su artigiani e piccoli imprenditori.
I prossimi a finire sotto la lente di ingrandimento dello Stato - scrive Cna - saranno «i piccoli imprenditori e i lavoratori dipendenti propensi al secondo lavoro, magari pagato in nero e quindi “invisibile” ai fini della contribuzione fiscale. Situazioni che amplificano l’evasione e ricadono alla fine anche su coloro che le tasse le pagano – spiega Ugo Da Prato, presidente provinciale Cna – come gli artigiani e piccoli imprenditori che con regolarità versano quanto dovuto allo Stato. Gli artigiani regolari sono penalizzati da chi fa il doppio lavoro».
Riparte, dunque, da Lucca un rapporto nuovo tra imprese e fisco, come emerge dalla tavola rotonda promossa da Cna su “I mille volti dell’evasione fiscale”. In questa occasione, Cna ha chiesto «interventi urgenti» sulla lotta all’evasione ai parlamentari lucchesi Raffaella Mariani (Pd) e Nedo Poli (Udc) mentre agli organi competenti l’associazione ha sollecitato «una diversa modalità nell’esecuzione dei controlli». «Siamo convinti – dice Da Prato - che la grande maggioranza delle imprese artigiane lavori in modo onesto e che i casi di evasione o elusione siano in gran parte dovuti a necessità oggettive generate dalla crisi e non solo; spesso si evade o si elude per abbattere gli alti costi di gestione».
Proposto infine di attivare un meccanismo per premiare chi lavora onesamente: «Quanto recuperato dall’evasione va impiegato per la riduzione della pressione fiscale, specie sul costo del lavoro, e a incentivare i fondi di garanzia per favorire l’accesso al credito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google