Il Tirreno

Lucca

Trenta incendi di camini per la pulizia insufficiente

di Luca Dini
Trenta incendi di camini per la pulizia insufficiente

Le canne fumarie devono essere controllate da un tecnico una volta all’anno e va sempre rimossa la fuliggine che è un materiale altamente combustibile

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CASTELNUOVO

L’ultimo episodio nella notte, in una frazione di Borgo a Mozzano dove il difettoso funzionamento di un camino ha provocato un incendio in abitazione subito spento dai vigili del fuoco. I danni sono stati limitati, ma il pericolo resta. Perché   prevenzione e manutenzione sono le parole chiave per evitare incendi nelle proprie abitazioni dovuti a caldaie o camini malfunzionanti.

Il freddo polare di questi giorni ha portato ad un utilizzato elevato dei riscaldamenti con una serie di incendi in pochi giorni che hanno colpito in gran parte abitazioni con persone anziane residenti nei piccoli paesi montani della Garfagnana. Negli ultimi giorni ci sono stati in Lucchesia trenta incendi di canne fumarie.

Controllare i propri impianti è doveroso prima della stagione invernale per evitare incidenti che possono diventare anche mortali.

C’è un decreto legge che prescrive l’obbligo di eseguire la manutenzione annuale degli impianti termici compreso l’impianto fumario quale elemento facente pare dell'impianto termico stesso.

Anche i consigli di vigili del fuoco e ditte specializzate vanno in questa direzione di prevenzione. La canna fumaria deve essere pulita e controllata almeno una volta l’anno, una manutenzione necessaria per la sicurezza delle persone e anche per la salvaguardia dell’ambiente.

Infatti, la fuliggine è un materiale combustibile e, se non rimossa, diminuisce il passaggio dei fumi, prende fuoco, aumenta la temperatura dei fumi, accresce l’inquinamento dell’aria e lo spreco di combustibile.

L’utilizzo di camini o di canne fumarie alimentate da caldaie a legna, come nel caso dei recenti incidenti a Gallicano e Villetta di San Romano, è aumentato in questi giorni di particolare freddo con complicazioni derivate anche dalla presenza di un vento molto forte. «Le canne fumarie hanno temperature che oscillano a regime tra i 300-400 gradi, ma devono essere progettate per resistere al fuoco di fuliggine che libera temperature pari a 1000, 1100 gradi – dicono i responsabili di una ditta della zona che si occupa di questi interventi – le canne fumarie devono essere pulite ogni 30/40 quintali di legna bruciata al più ogni anno. La legna deve essere asciutta, massimo 15% di umidità per evitare il formarsi di catrame altamente infiammabile». 

I costi? Oscillano tra i 100 e i 180 euro.

Ma come consigliano caldamente i vigili del fuoco, è bene affidarsi a tecnici qualificati ed evitare il fai date.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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