Sicurezza
Accordo innovativo sugli orari
Via dal lavoro mantenendo il 40% del salario e i contributi
LUCCA
Il Banco Popolare firma con i sindacati un innovativo accordo: “Social hour” che «permetterà - si legge in una nota della banca - di accogliere le esigenze dei dipendenti (compresi quelli di Crl) con necessità di sospensione dell’orario lavorativo, riducendo al tempo stesso il costo del lavoro».
I lavoratori potranno, dunque, richiedere la sospensione del proprio orario di lavoro da 3 a 7 mesi e, in casi di particolare gravità, fino a un anno. Le motivazioni - ricorda Bp - possono essere necessità o difficoltà personali, malattie proprie o dei propri congiunti, estensione dei periodi di assenza per maternità/paternità o congedi parentali. La “Social hour” potrà essere richiesta anche per allungare i periodi di comporto o di aspettativa. La novità rispetto all’aspettativa sta nel fatto che, con “Social hour”, i dipendenti continueranno a percepire una quota di retribuzione, con una riduzione media di circa il 40% del proprio salario. Grazie al fondo di solidarietà, infatti, continuerà ad essere pagata al lavoratore una retribuzione di 1.078 euro (con stipendio fino a 1.984 euro), di 1.242 euro (con stipendio fino a 3.137 euro), di 1.569 euro (con stipendio superiore a 3.137 euro) e di mantenere il versamento dei contributi, commisurati allo stipendio base e non alla retribuzione ridotta del periodo di assenza. Nel 2012 Bp ha 1.800 mesi da distribuire fra chi farà richiesta di adesione a “Social hour” grazie al quale la banca ridurrà «i costi, potendo proseguire la politica di attenzione alla nuova occupazione giovanile».
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