Il Tirreno

Lucca

Fuga dopo la rapina, sfiorano la strage

di Domenico Tani

Picchiano il collaboratore del Bar Catelli per la borsa, poi travolgono un’auto con un bimbo. Fermato un giovane lucchese

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LUCCA

Rapina e tragedia sfiorata a San Vito. Alle 8 del mattino un collaboratore del bar Catelli, al Tondo, è stato aggredito, picchiato a sangue e rapinato dei soldi e degli assegni - 20mila euro - che doveva portare in banca. Il malvivente è fuggito su un Suv rubato e guidato da un complice che ha perso il controllo ed è piombato addosso a una Citroen guidata da un uomo che accompagnava la figlia a scuola. Solo per una coincidenza non c’è scappato il morto.

In serata i carabinieri hanno proceduto al fermo di polizia giudiziaria di un giovane lucchese di 27 anni, Nicola Carrara, di S. Concordio che sarebbe stato riconosciuto da un testimone e che l’avrebbe visto al volante. Il gip ha 48 ore di tempo per la convalida, per decidere cioè se tramutare il provvedimento in arresto. Lo farà se ravviserà sufficienti elementi di prova. Ora è caccia aperta al complice.

Come ogni mattina il titolare del bar ricevitoria e tabaccheria Giovanni Catelli ha consegnato al suo collaboratore Fernando Belluomini, pensionato di 66 anni, la borsa di pelle con i soldi da depositare alla filiale della Cassa di Risparmio di Lucca al Campo di Marte. Dentro 4000 euro perlopiù in monete e 7 assegni per 13.900 euro. Una somma contenuta perché i titolari del locale effettuano diversi depositi per evitare di tenere in cassa ingenti somme.

Il pensionato si è incamminato verso viale Corsica dove aveva parcheggiato la sua Punto. Qui è stato aggredito da un giovane che senza pronunciare una sola parola lo ha colpito al volto con due pugni, facendolo cadere. Ha continuato a colpirlo a calci per poi strappargli la borsa e fuggire sul un Suv - una Terios - dove lo stava attendendolo un complice.

L'auto si è allontanata sgommando e dopo alcune centinaia di metri ha svoltato a destra in piazzale Contessa Matilde e quindi a sinistra in viale Sardegna. Qui il Suv è sbandato e ha preso in pieno una Citroen C 3. Dentro un padre che stava procedendo verso via Vecchia Pesciatina per portare la figlia a scuola. Un impatto tremendo. La Terios è praticamente passata sul cofano dell'utilitaria facendo accartocciare completamente l’anteriore dell’auto. Il conducente è poi riuscito a mantenere il controllo del mezzo e a fuggire, lasciando sconvolti e, fortunatamente illesi, padre e figlia nell’abitacolo.

È poi emerso che la Daihatsu Terios targata AZ891HK era stata rubata la sera prima ad Altopascio a Guglielmo Cerchiari che l'aveva lasciata parcheggiata nei pressi di una pizzeria.

Scattato l’allarme, a San Vito sono piombate le pattuglie dei carabinieri della caserma di Borgo Giannotti con il comandante Vincenzo Cattano, pattuglie del nucleo radiomobile di Cortile degli Svizzeri e volanti della polizia. E' iniziata la caccia ai fuggitivi con posti di controllo sulle strade di maggior scorrimento. Dalle informazioni fornite ai carabinieri da alcuni testimoni sono scattate alcune perquisizioni e in serata è avvenuto il fermo di Carrara, già noto alle forze dell’ordine.

Il pensionato, ferito e dolorante dopo avere dato l'allarme della rapina è stato soccorso e accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Campo di Marte, dove i medici lo hanno sottoposto ad una serie di controlli. Il referto parla di contusioni e tumefazioni al volto e in altre parti del corpo. Ne avrà per qualche giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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