La manifestazione
Resta vuoto il dormitorio comunale
La protezione civile però lascia una decina di posti letto a disposizione delle emergenze alla Pia Casa
LUCCA
Non si presenta nessuno, la prima notte, al dormitorio che il Comune ha allestito alla Pia Casa come soluzione di emergenza per i senzatetto. Così mentre il 38enne cingalese è morto assiderato nel piazzale di una ditta di materiale lapideo, nel centro storico sono rimasti vuoti i 10 posti letto messi a disposizione delle persone senza fissa dimora.
Anche se per la prima sera non si è presentato nessuno, il Comune decide di non desistere. E considerato che i rifugi tradizionali sono tutti esauriti, mantiene il presidio nella casa di riposo nel centro storico. L’assessore al sociale, AngeloMonticelli, e il dirigente alla protezione civile Giovanni Marchi confermano che i volontari della protezione civile saranno in servizio anche stasera e probabilmente domani sera, visto che si preannunciano notti piuttosto fredde. «In seguito - precisa Marchi - tireremo un bilancio dell’iniziativa e valuteremo se portarla avanti ancora qualche giorno». Soprattutto in considerazione della nuova ondata di gelo annunciata per il fine settimana. «Siamo anche organizzati - aggiunge Marchi - in modo da poter aggiungere in tempi davvero brevi anche più brandine di quelle già allestite. L’accesso al nostro servizio p molto semplice: le persone devono solo bussare alla Pia Casa e i volontari di turno nel dormitorio apriranno le porte».
Per mettere a disposizione questi posti letto, il Comune ha allertato il 118, i vigili del fuoco, i vigili urbani, le associazioni di volontariato. Comunque, chiunque abbia una situazione critica da segnalare, un senzatetto da far accogliere, può telefonare o alla polizia municipale o direttamente alla protezione civile del Comune allo 0583/409061. Fra l’altro - ricorda all’amministrazione comunale - alla Pia Casa i senzatetto trovano non solo un letto, ma anche un pasto caldo preparato direttamente dalla casa di riposo che mette a disposizione la propria cucina.
Per fare in modo che il servizio non resti inutilizzato, la protezione civile si avvarrà della collaborazione dei vigili urbani che pattugliano il territorio e che possono individuare persone che necessitano di un ricovero durante la notte. In questo senso, importante - conclude la protezione civile - è pure la collaborazione con la comunità di S. Egidio e con le associazioni di volontariato.
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