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Lucca

Smascherati i venditori di botti pericolosi

Smascherati i venditori di botti pericolosi

Nel servizio delle “Iene” anche un personaggio che gira sempre armato con una pistola da guerra

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LUCCA

Un'inchiesta delle "Iene", il programma su Italia Uno condotto da Andrea Agresti, ha smascherato che in Toscana e anche a Lucca ci sono negozi che vendono botti illegali a minorenni. Il servizio è andato in onda venerdì alle 23,50 proprio per le sue immagini ritenute "forti" perché mettono in risalto un mondo di persone senza scrupoli e per certi versi anche pericolose. Gente abituata a maneggiare con disinvoltura botti capaci di fare saltare in area un'auto o addirittura un appartamento, ma anche a proporsi al pubblico esibendo un'arma da guerra per affermare una forma di supremazia.

A smascherare questo mondo di persone spregiudicate e pericolose ha contribuito Renato Bianchi, titolare della Bianchi Investigazioni, da tempo collaboratore della popolare trasmissione che da anni si batte per smascherare truffe ai danni dei cittadini. Bianchi fingendosi cliente interessato a comprare i potenti botti è riuscito a conquistare la fiducia di alcuni di questi commercianti. Questo gli ha permesso di filmare alcuni minorenni che chiedevano di comprare i botti pericolosi e proibiti proprio ai minorenni.

Nei filmati si vede che il commerciante spiega ai ragazzi che si tratta di ordigni micidiali, capaci di distruggere un'auto o addirittura se più di uno di fare saltare in aria un appartamento. «Metti tutto nel sacchetto e vai via, se ci scoprono si va tutti in galera» dice il commerciante consegnando la merce al ragazzo. E come è nello stile di questa trasmissione Andrea Agresti e Renato Bianchi riescono a spettacolarizzare la pericolosità di questi botti, piazzandone uno all'interno di un'auto, riuscendo a fuggire poco prima il mezzo salti in aria. Le telecamere di Italia Uno si imbattono anche in un personaggio dai risvolti misteriosi per la sua mania di portare sempre alla cintura una pistola Luger Mauser, un'arma da guerra usata dagli ufficiali delle SS. Nelle immagini riprese di nascosto dalle Iene, l'uomo maneggia con disinvoltura e un pizzico di nervosismo l'arma da guerra. La sfila dalla cintura per usarla per ammiccare un prodotto invece di un altro mentre ha di fronte a se un minorenne in attesa di acquistare il petardo. Rimette l'arma in tasca, la toglie di nuovo, la punta contro le persone ricordando che si tratta di un'arma in dotazione agli ufficiali nazisti. All'improvviso sempre impugnando la pistola si rivolge a Bianchi, chiedendogli se è comunista. Alla risposta negativa lo invita a inginocchiarsi insieme all'altro socio del negozio. «In quel momento - dice Bianchi - ho avuto paura che potesse commettere un gesto inconsulto. Poi ho capito che il suo era una sorta di rito di iniziazione. Una sorta di gesto di coraggio per essere accettato nel gruppo». Il programma ha fatto emergere uno spaccato di un mondo pericoloso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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