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Saldi gonfiati, maxi multe a tre negozi del centro

Saldi gonfiati, maxi multe a tre negozi del centro

La Finanza ha scoperto irregolarità negli esercizi di abbigliamento e accessori Prezzi maggiorati per evidenziare una percentuale di sconto inesistente

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di Gianni Parrini

LUCCA

L'elegante giaccone invernale che prima di Natale era venduto a 389 euro, dopo l’inizio dei saldi veniva esposto in vetrina con un vistoso cartello attira clienti: "Sconto del 30%". In basso, scritto in piccolo, si poteva leggere il nuovo prezzo di acquisto: 389 euro. Neppure un centesimo in meno della cifra iniziale.

Questo sistema, individuato dalla Finanza, fa scattare multe di migliaia di euro per tre negozi di abbigliamento e accessori situati all'interno delle Mura. Gli episodi di prezzi presumibilmente gonfiati sono stati scoperti nei giorni scorsi dagli uomini della Guardia di finanza guidati dal capitano Pasquale Dilillo, impegnati in una serie di controlli a campione nel centro storico per verificare la corretta applicazione della normativa in materia di vendite di fine stagione.

Partendo dai rilevamenti fotografici effettuati sotto Natale, le Fiamme gialle hanno proceduto al raffronto dei prezzi indicati prima e durante i saldi. Ebbene, il 30% degli esercizi controllati non è risultato in regola. In pratica i prezzi di partenza erano stati "gonfiati" per evidenziare una percentuale di sconto maggiore rispetto a quella realmente praticata o addirittura per vendere "in saldo" ad un prezzo coincidente con quello originario. Così, quello che a prima vista appariva come uno sconto del 40-50% spesso arrivava appena al 10%.

Avrebbero potuto giustificarsi dicendo di non essere abili in matematica, ma in realtà i titolari degli esercizi hanno fatto scena muta quando hanno visto arrivare in negozio gli uomini della finanza. A quel punto, infatti, si sono davvero accorti di aver fatto male i conti: «In un paio di casi – specifica la Guardia di finanza– i negozianti si sono spinti anche oltre: il prezzo al quale veniva proposta la merce "scontata" risultava perfino superiore a quello esposto prima dei saldi». I “finti” ribassi alla Finanza risultano essere stati applicati a maglioni pesanti: inizialmente venduti a meno di 100 euro sono stati poi prezzati ad una cifra superiore, stando almeno alle foto delle vetrine. Negli esercizi risultati non a norma, inoltre, i saldi gonfiati non erano applicati solo a pochi capi ma, secondo i finanzieri, venivano utilizzati sulla maggior parte della merce messa in vendita, griffata e non. Anche i clienti avrebbero potuto scoprire la truffa dato che spesso i capi in questione venivano tranquillamente lasciati in vetrina sullo stesso manichino.

Di sicuro, però, ai commercianti multati passerà in fretta la voglia di utilizzare espedienti contestati dalla Finanza: «La normativa sulle sanzioni è molto severa – confermano le Fiamme gialle – e noi abbiamo proposto un tetto massimo di 3mila euro a negozio. Ora spetta al sindaco stabilire l’importo esatto da far pagare a chi ha violato le normative». Comunque, i negozi pagheranno almeno una multa di mille euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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